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Rassegna stampa: il Resto del Carlino del 9 marzo 2010

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Rassegna stampa del 5 marzo 2010

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Rassegna stampa: il Resto del Carlino del 9 marzo 2010

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L’autodromo oltre confine

AFFARE autodromo, tra i gestori spunta una società del Lussemburgo. La notizia è stata diffusa ieri durante la commissione autodromo dal consigliere dell’Ucd Riccardo Mondini che, nei giorni scorsi, ha richiesto la visura camerale di Motorsport Eventi, la società che detiene l’80 per cento di Formula Imola (l’altro 20 per cento è di Con.Ami).
DALLE CARTE è emerso che l’azionista di maggioranza di Formula Imola — Motorsport Eventi — è in mano, per la quasi totalità, a una società del Lussemburgo, la Industrial resources investiments.Difficile tirare le fila della compagine societaria, ma stando ai documenti della Camera di commercio Motorsport Eventi, ha un capitale sociale di 510mila euro: 500mila della società del Lussemburgo e 10mila versati da Sofir, una fiduciaria di Bologna. «Un capitale davvero irrisorio se si pensa al ‘mulino’ di milioni che si è messo in piedi con l’autodromo — commenta Mondini —. Basti pensare solo ai 400mila euro di compenso annuo che percepiva l’ex direttore sportivo di Formula Imola Pierpaolo Gardella. In più viene fuori che l’amministratore unico della società del Lussemburgo è Alessandro Monza, l’avvocato che ha difeso Formula Imola nell’istanza di fallimento con MisMas». Per Mondini la mancanza di controllo sugli affari del gestore dell’Enzo e Dino Ferrari da parte di Con. Ami «è stata evidente. Mi chiedo chi abbia firmato il prestito societario di oltre tre milioni di euro e chi ci stia dietro a una società che ha sede in Lussemburgo, visto che il presidente dell’ormai fallita Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, non risulta da nessuna parte».
ALLE CRITICHE di Mondini, si unisce anche il consigliere Giuseppe Palazzolo (per Imola): «L’autodromo è nel caos più totale. E’ stata firmata una convenzione per cui ai commissari di gara verrà servito il pasto preparato dai cuochi della clinica mobile del dottor Costa». Intanto ieri, l’assessore all’Autodromo, Monica Campagnoli ha presentato l’atto (da discutere mercoledì in consiglio) che formalizza la decisione della giunta di non applicare l’articolo 15 della convenzione con Formula Imola che, in caso di fallimento, ne consente la decadenza.

perimola @ 10 marzo 2010

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Il Domani

IL CASO Il passivo di Formula Imola sarebbe superiore a quello noto finora. No comment del sindaco. Autodromo, “deibito di 4 milioni”
Il curatore fallimentare “ritocca” al rialzo le cifre circolate nei giorni scorsi

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Corriere di Romagna

LA DELIBERA Autodromo, la giunta “congela” la convenzione

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Resto del Carlino

AUTODROMO IL VOTO IN GIUNTA
Formula Imola, no alla revoca

perimola @ 8 marzo 2010

Rassegna stampa del 5 marzo 2010

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Resto del Carlino

Energie alternative.
Due Comuni si sfilano da Con.Ami.
Palazzolo (Pi): “Diteci chi decide”

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La Voce

Mordano e Medicina siglano intesa con altre città. “Per Imola” protesta
Energia, traditi circondario e Con.Ami

perimola @ 8 marzo 2010

Rassegna stampa del 5 marzo 2010

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Romagna Noi

Imola – Inguaiato anche Garavini
Guai per il potente dirigente imolese, fedelissimo di Delbono

BOLOGNA – Il Cinzia-gate sta per arrivare al capolinea, ma la conclusione del primo filone dell’inchiesta della Procura di Bologna che ha travolto l’ex sindaco Flavio Delbono, potrebbe portare guai non solo al Cup 2000 (per gli appalti dati a Mirko Divani), ma anche all’ex direttore generale del Comune, l’imolese Gaudenzio Garavini. Il “fedelissimo” di Delbono, prima delle elezioni direttore organizzazione e sviluppo della Regione Emilia-Romagna (in pratica capo del personale), è tra le persone che saranno probabilmente chiamate a rispondere del passaggio di Cinzia Cracchi dalla Regione al Cup ma soprattutto del mantenimento, da parte di lei, dell’indennità aggiuntiva (800 euro netti oltre allo stipendio base di 1.200) che percepiva in quanto membro della segreteria particolare di Delbono.
Tutto questo, per il pm Morena Plazzi, è anomalo e non va: a maggior ragione per il fatto che il “premio” in questione e’ tuttora pagato a Cracchi da viale Aldo Moro, contrariamente a quanto prevede una legge regionale. Per chiarire la questione, a breve, sarà aperto un fascicolo a se stante, quasi certamente con l’ipotesi di abuso d’ufficio: nel mirino della Procura finiranno le persone che si occuparono del comando. Il dirigente regionale che lo firmò, prima di tutto, ma probabilmente anche Garavini che, oltre a essere superiore di quel dirigente, domenica 5 aprile 2009 (il comando fu firmato il giorno dopo), telefonò al direttore del Cup, Mauro Moruzzi, a detta di quest’ultimo per dirgli che ”era tutto sistemato”. Di questa chiamata, Garavini ha parlato mercoledì pomeriggio al pm Plazzi: è tornato in Procura apposta, dopo che nell’audizione di sabato aveva detto di non ricordarsela. Il pm Plazzi gli aveva detto che si sarebbero procurati i tabulati, ma Garavini ha avuto un lampo di memoria, ricordandosi anche che, sempre quel pomeriggio, era stato chiamato poco prima da Delbono.
Se Garavini ha deciso, dopo qualche giorno, di tornare in Procura per parlare di quella telefonata (in un primo tempo dimenticata), la versione che mercoledì ha riferito al pm Plazzi differisce molto da quella fornita ai magistrati da Moruzzi. Secondo quanto detto dal direttore del Cup in Procura, Garavini quella domenica lo chiamò per dirgli che con il comando di Cracchi era tutto a posto: la donna aveva accettato di firmarlo e di rimanere dunque in via Borgo San Pietro (dove fino ad allora era in ’distacco’), rinunciando così a portare avanti la minacciata causa per mobbing. La versione di Garavini a Plazzi è molto diversa: sostiene infatti di aver appreso della decisione di Cracchi di accettare il comando soltanto la mattina del lunedi’ (il 6 aprile 2009), dai propri funzionari in Regione. E quella chiamata a Moruzzi del giorno prima, allora? Garavini è rimasto sul vago al riguardo, spiegando di averlo chiamato per “scrupolo”, e di avergli detto che il giorno dopo Cracchi sarebbe tornata in Regione. Quanto alla chiamata di Delbono precedente alla conversazione con Moruzzi (rivelata da Garavini probabilmente prima che emergesse dai tabulati), secondo l’ex direttore generale di Palazzo d’Accursio serviva per un aggiornamento, un modo per sapere come si stava evolvendo la situazione lavorativa di Cracchi. “E’ normale che uno si informi della propria ex”, avrebbe detto Garavini in Procura. Plazzi, che non era a conoscenza di questo contatto, potrebbe servirsene come ulteriore elemento di sostegno al ruolo avuto da Delbono nel ’sistemare’ Cracchi e alle presunte pressioni e offerte per indurla a tacere. Cracchi, decisa fino ai primi di aprile a fare causa per mobbing alla Regione, cambiò idea in un weekend: agli inquirenti, ha detto di aver visto Delbono il venerdì sera.

422race.com

ESCLUSIVO: Imola, parla il curatore fallimentare
Il dott. Fabrizio Montrone, curatore fallimentare di Formula Imola, ai nostri microfoni: “Il debito della società è molto superiore a quello uscito sui giornali. Solo verso i fornitori supera i 4 milioni…”

IMOLA – Sono giorni intensi, per l’autodromo di Imola. Mentre il calendario prosegue (questa settimana sul tracciato si sono svolti i test della Scuderia Toro Rosso), dietro le quinte, la società Formula Imola dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna qualche settimana fa, sta cercando di trovare accordi extragiudiziali con i creditori al fine di evitare lo stato passivo e poter quindi sopravvivere.
Il più agguerrito dei molti creditori è la milanese Mis Mas, dichiarata fallita a sua volta, che dichiara di dover ancora ricevere 708 mila euro del milione fatturato due anni fa per la presentazione in grande stile (con la presenza, tra gli altri, del Cirque de Soleil e di Francesco Renga) del nuovo corso dell’autodromo. Ironicamente, i guai iniziarono proprio allora.
Ma in questa operazione si insinuano anche dei dubbi, poichè all’epoca dei fatti, il circuito era gestito dalla Norman 95, società che deteneva anche il 40% di Mis Mas. E questa operazione, pertanto, potrebbe configurare un conflitto d’interesse. Intanto Formula Imola prosegue in esercizio provvisorio, gestita dal curatore fallimentare Fabrizio Carbone. 422race.com ha intervistato il commercialista bolognese, che ha finalmente messo fine alla ridda delle cifre uscite negli ultimi giorni, dichiarando con chiarezza che i debiti della società sono molto più alti di quelli inizialmente pubblicati dai giornali.
Dott. Carbone, il presidente del Con.Ami Montroni parla di 2,4, poi di 2,8 milioni di debito, il consigliere regionale del PDL Vecchi sostiene invece che sia vicino ai 4 milioni. A quanto ammonta veramente il debito di Formula Imola?
“Le cifre da bilancio sono superiori. Bisogna capire sempre di che cifre si sta parlando. Ad esempio, sui fornitori si può parlare di cifre anche superiori rispetto a quelle dette. In realtà ci sono anche altre posizioni che comunque, contabilmente, vengono identificate come debiti, che sono, non ultimo, il finanziamento Sorci, che per il 20% è stato fatto dalla società Motorsport Eventi ma per un’altra parte dal consorzio Con.Ami, l’azienda municipalizzata partecipata dal comune di Imola. C’è, comunque, anche un finanziamento indiretto da parte del comune e dei comuni limitrofi, che fanno parte del consorzio. Anche di questo si è già parlato. In realtà, l’ammontare debitorio complessivo, considerati anche i debiti verso i soci, è di molto superiore.”
Superiore ai 2,4 o ai 4 milioni?
“Solo i debiti verso i fornitori sono sicuramente superiori ai 4 milioni. Poi ci sono, in aggiunta, altri debiti che sono quelli per finanziamento. Nessun segreto particolare, perchè in realtà si desume dal bilancio, anche se il bilancio del 2009 non verrà depositato, perchè ovviamente è intervenuto il fallimento. Al momento, secondo me, è anche prematuro parlare di cifre e non lo faccio perchè sto ancora guardando tutti i documenti e gli incartamenti, che sono tanti. Come capirà bene, un conto sono i debiti che risultano dalle scritture contabili e un conto quelli che poi effettivamente si insinuano allo stato passivo, che possono essere superiori o inferiori laddove, come i soci presumono di potere fare, si tenta di mandare deserto lo stato passivo, intervenendo direttamente presso i fornitori per quietanzarli, pagandoli o promettendo loro pagamenti. Attività che non riguarda il mio operato nella maniera più assoluta, io sono spettatore in tal senso.”
A questo proposito c’è la questione del famoso accordo extragiudiziale con Mis Mas. Sembrava che lo si fosse trovato, poi è intervenuta la sentenza di fallimento del Tribunale.
“L’accordo non è stato prodotto in sede di udienza, per cui il Tribunale ha proceduto, secondo me, in modo impeccabile. Il Tribunale di Bologna è estremamente competente in ambito fallimentare.”
Gli avvocati sostengono che non sia stato prodotto perchè il giudice aveva rinviato il tutto alla camera di consiglio del successivo martedì.
“Ci sono state tre udienze. Penso che tre udienze per fallimentari sia un caso poco frequente. Normalmente in un’udienza si risolve tutto. Se volevano, il tempo per fornire questa documentazione l’avevano già avuto. Mis Mas, del resto, è l’unico creditore istante per il fallimento, ma non è l’unico creditore.”
E’ proprio qui che la faccenda non è chiara. Il loro interesse era realmente quello di trovare un accordo extragiudiziale, come dicono, oppure no?
“Io questo non lo so e, ripeto, siccome la possibilità di sdebitare la società prima dello stato passivo esiste, è nelle loro facoltà e nel loro pieno diritto. C’è da chiedersi, è la domanda che si potrà fare anche lei e si potranno fare anche i lettori o i cittadini: perchè non l’hanno fatto prima? La risposta non la so. Evidentemente hanno voluto tirare un po’ la corda, se si è raggiunto un ammontare debitorio del genere. Ma il fallimento non viene dichiarato perchè c’è una sola domanda di fallimento. Bisogna dimostrare anche lo stato di insolvenza e questo, a mio avviso, era dimostrato senza ombra di dubbio. Non si fallisce perchè un creditore fa domanda, non è solo così. Certamente serve la domanda ma serve anche poi verificare che ci sia un effettivo stato d’insolvenza, dimostrabile con tanti elementi: ammontare debitorio molto elevato, bilanci che chiudono in perdita, pignoramenti, decreti ingiuntivi… Queste condizioni c’erano tutte.”
Quindi lei ritiene che il ricorso non abbia grandi chance?
“Non ho assolutamente possibilità di esprimermi in merito, perchè questa è un’attività giudiziaria pura e che è demandata alla Corte d’Appello, che ragiona con logiche differenti da quelle del Tribunale fallimentare, evidentemente, altrimenti la decisione sarebbe già implicitamente scontata. Non mi esprimo, non lo so. Non è neanche una prassi molto frequente, mi risulta.”
La fattura di un milione di euro poi non interamente pagata nei confronti della Mis Mas, stante il fatto che questa società era partecipata per il 40% dalla Norman 95, che all’epoca gestiva l’autodromo, era giustificata o era eccessiva, a suo parere?
“Non mi esprimo minimamente perchè non è neanche nel mio interesse al momento. Se il fallimento dovesse proseguire, il suo ragionamento rileva nel momento in cui io debba intraprendere delle azioni di responsabilità per gli amministratori. Lo valuterò in quel momento. In realtà ho dei tempi lunghissimi per poterle esperire, quindi è un problema che adesso non mi pongo e mi interessa relativamente. In questa fase, servirebbe solo ad aggiungere astio e conflittualità tra gli organi della procedura e i soggetti interessati, quando io adesso, invece, ho necessità di massima collaborazione. Come saprà, svolgo esercizio provvisorio, quindi un giorno sì e uno no sono lì. Ho altre priorità, riguardo a questo. Ovviamente è un’operazione che lei ha segnalato perfettamente e, come ha detto, potrebbe configurare un conflitto d’interessi. Ma non l’ho analizzata perchè è una questione che si porrà in un secondo momento.”
Quante possibilità pensa realisticamente che avrà la società di sopravvivere?
“Non lo so. Il mio interesse è salvare l’azienda e la gestione a tutela dei creditori. Sulla società non mi esprimo, non è affar mio e non è il mio compito, nel senso che la società è attualmente fallita e così ci stiamo comportando. Io utilizzo le risorse che reputo indispensabili per proseguire, che consistono fondamentalmente nei dipendenti che c’erano prima, confermati tutti alle stesse condizioni – e questo è anche doveroso – e confermato il direttore (Walter Sciacca, ndr) che era da pochissimo in carica e sta lavorando molto bene, perchè ha riempito di eventi, in modo ancora migliorabile, e di giornate di lavoro, tutto il 2010. E’ una persona che sta lavorando nel migliore dei modi e con il quale ci interfacciamo quotidianamente. Io ho interesse a tutelare i creditori e a tenere in vita l’autodromo al fine poi di cedere questa concessione al soggetto che, in base a un’asta competitiva, potrà essere aggiudicatario.”

Fabrizio Corgnati

perimola @ 5 marzo 2010

Rassegna stampa: La Voce del 3 marzo 2010

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Volontariato Ma l’Asp taglia i fondi del 2010. Il responsabile: “Scelta che ci mette in difficoltà”
C’è una Casa per i “figli di nessuno”
L’edificio di via Poggiolo accoglie ex tossici e senza-tetto

E il comune conferma 4,2 milioni al welfare
Per Imola: “Non si dia più valore ai bilanci che ai bisogni della gente”

perimola @ 4 marzo 2010

Rassegna stampa: il Resto del Carlino del 25 febbraio 2010

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Il debito di Formula Imola prende forma
Ieri in commissione forniti i primi numeri. Ma Tanti interrogativi sono senza risposta

IL SINDACO IN CONSIGLIO COMUNALE
“Non interrompiamo la convenzione per salvaguardare il calendario”

perimola @ 26 febbraio 2010

Rassegna stampa del 23 febbraio 2010

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Romagna Noi

Imola – Autodromo: Ausl vuole 100mila euro
Uil Fpl: “Formula Imola deve ancora pagare parte dei servizi forniti nel 2009″. Carapia (Pdl): “Manca riferisca in consiglio”

IMOLA – “Formula Imola è fallita, l’Ausl rimane con il buco in bilancio, e chissà quante aziende del territorio dovranno fare i conti con fatture impagate”. La preoccupazione è quella del segretario territoriale della Uil Fpl di Imola per quanto riguareda i servizi che l’Ausl prestò all’Autodromo nei primi sei mesi del 2009, che, stando a quanto comunicato il 29 dicembre dall’azienda sanitaria, la società di gestione dell’Enzo e Dino Ferrari ha pagato in parte e con forti ritardi.
A una settimana dalla sentenza del tribunale di Bologna, la Uil Fpl comunica che “i dipendenti sono stati solo in parte saldati (area comparto) mentre il resto (area medica) resterà in fiduciosa attesa”. A preoccupare anche le casse dell’Ausl, che piangono il mancato pagamento di oltre 100mila euro. Questo quanto Formula Imola avrebbe dovuto versare per i servizi forniti e il noleggio di attrezzature nel 2009.
E’ invece Simone Carapia, consigliere comunale del Pdl, a chiedere spiegazioni al sindaco Daniele Manca: “Riferisca domani in consiglio comunale, non si limiti a partecipare alla commissione”. Chiarimenti pretesi anche dall’Ucd, nell’ordine del giorno presentato il 19 febbraio da Riccardo Mondini: “Ci aspettiamo che a corredo della discussione e per iscritto il suo ufficio prenda posizione in merito alle azioni da intraprendere”. Sulla questione interviene anche il candidato Pdl alle regionali, Alberto Vecchi: “Ci fanno sorridere le affermazioni di chi vorrebbe creare tra l’agonizzante polo fieristico bolognese e l’ormai deceduto progetto autodromo di Imola una sinergia: dall’unione di due miserie non può nascere alcuna ricchezza”.

Dire

Venerdì Napolitano a Imola nel segno di Andrea Costa
Passeggiata in centro e maxischermi da teatro ‘Ebe Stignani’

BOLOGNA- Arriverà attorno alle 11 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Imola venerdì prossimo, 26 febbraio. Ad accogliere il Presidente saranno il sindaco di Imola, Daniele Manca, il presidente della Regione, Vasco Errani, il presidente della Provincia, Beatrice Draghetti ed il presidente dell’Assemblea legislativa della regione Emilia Romagna, Monica Donini.
A piedi, il Presidente Napolitano percorrerà un breve tratto di strada, fino all’ingresso della Biblioteca comunale di Imola (il teatro comunale “Ebe Stignani” è stato ricavato proprio sopra l’ingresso della biblioteca, nel convento di San Francesco). Una breve passeggiata in centro storico, quindi, fra la gente. Il tratto di via Emilia Ovest sarà, infatti, transennato da entrambi i lati, per consentire alla gente di seguire la passeggiata del presidente. Saranno presenti anche studenti di alcune scuole imolesi.
Il pubblico potrà poi seguire in diretta la conferenza in programma a teatro, su un maxi schermo di 3 metri di base x 2 metri di altezza, allestito nella vicina Galleria del Centro Cittadino (saranno collocate anche 250 sedie), oltre che sul sito del Comune di Imola (www.comune.imola.bo.it).
La via Emilia Ovest, dal lato di palazzo Monsignani, sarà transennata per consentire la presenza dei cittadini, dalla Farmacia dell’ospedale fino all’altezza della chiesa di San Giacomo, dopo l’incrocio con la via don Bughetti. Lungo il lato di Casa Piani, le transenne saranno poste a partire da via Orsini fino al giardino Alberghetti (prima dell’inizio della biblioteca).
Sarà inoltre chiusa al traffico, dalle 8 di venerdì mattina, la via Emilia all’altezza di via Caterina Sforza/via Digione (zona ospedale vecchio – via Amendola – i residenti potranno arrivare fino all’altezza della chiesa di San Giacomo). A piedi, invece, provenendo da via Caterina Sforza, si potrà percorrere la via Emilia lungo il marciapiede sia dal lato duomo, fino in centro, sia dal lato chiesa di san Giacomo, fino a piazza Abate Ferri (dove si trova l’ingresso del teatro).
Dalla biblioteca il Presidente accederà direttamente al teatro. Ad accogliere il Presidente e le autorità al suo seguito, all’ingresso della biblioteca vi sarà l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti. In biblioteca il presidente visiterà l’Aula Magna, dove saranno ad accoglierlo la giunta comunale di Imola, il presidente del Consiglio comunale ed i capigruppo consiliari. Nell’Aula Magna verranno mostrati al presidente anche lettere e materiali autografi di Andrea Costa, conservati nel fondo Costa della biblioteca comunale. Per l’occasione, la biblioteca comunale rimarrà chiusa al pubblico al mattino di venerdì 26 febbraio, per riaprire regolarmente alle 14,15 del pomeriggio.
Dalla biblioteca il Presidente raggiungerà direttamente, attraverso i collegamenti interni, il teatro comunale “Ebe Stignani”, andando a prendere posto in prima fila, in platea. A quel punto, indicativamente verso le 11,20, comincerà l’iniziativa “Imola ricorda Andrea Costa”. I lavori saranno aperti dai saluti del sindaco di Imola, Daniele Manca, del presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, del presidente della Regione Emilia–Romagna, Vasco Errani. La relazione ufficiale sarà svolta da Renato Zangheri. Nel ridotto del teatro, solo al servizio di chi è già a teatro, sarà allestito un maxischermo (2,5 metri di base x 2 metri di altezza) per seguire a sedere (99 posti) la conferenza. Al termine della conferenza, il Presidente Napolitano uscirà dall’ingresso principale del teatro “Ebe Stignani”.

Sabato Sera Online
Imola: domenica 28 febbraio centro storico chiuso al traffico
Imola. Prosegue anche domenica 28 febbraio il divieto di transito nel centro storico, con esclusione dei residenti, come previsto dall’ordinanza di limitazione alla circolazione al fine di ridurre l’inquinamento (n. 1158 del  18/12/2009).
L’ordinanza prevede il divieto di circolazione dinamica, per i veicoli a motore, esclusi quelli dei residenti, tutte le domeniche dalle ore 9 alle ore 18 nel periodo dal 10/01/2010 al 28/03/2010 nel Centro storico composto dalle seguenti vie:
Via Flli Bandiera, Via Cairoli, Via Case di Dozza, Via Cavour, Piazza della Salute, Via Digione, Via Emilia, Via Rusconi, Via S. Apollonia, Via Sassatelli, Via Tartagni, Via Bartolini, Via Don Bughetti, Via Emilia, Piazza Ferri, Via G. da Imola, Via Garibaldi (tratto tra piazza Duomo e via Mazzini), Via IX Febbraio, Via Manfredi (tratto tra via Cavour e viale Carducci), Via Milani, Via Verdi, Via Zampieri, Via Brullo, Piazza Conciliazione, Via Lavinia Fontana, Vicolo Inferno, Vicolo Olivo, Via Orsini, Via Quarto, Via Sacchi, Via Speri, Via Stagni, Via Valeriani, Vicolo Vespignani, Via XX Settembre, Via Alidosi, Via Appia (da via Emilia a via Galeati), Via Callegherie (da via Appia a via Foro Boario), Via Cerchiari, Via Giudei, Piazza Gramsci, Via Mazzini (da via Emilia a via Rivalta), Via Pighini, Via S. P. Grisologo, Via Torelli, Via Troni, Via Aldrovandi, Via Babinotto, Via Barbieri, Via Calatafimi, Via Carradori, Via Castelfidardo, Piazza Codronchi, Via Codronchi, Via Della Volpe, Via Ettorri, Via Farsetti, Via Framello, Via Mameli, Via Marsala, Piazza Matteotti, Via Morelli, Via Selice (da via Emilia a via Fossatone), Via Vaini, Via Valsalva, Via Bagnari, Via Bordella, Via Cererie, Via Dei Mille, Via Fondazza, Via Ghini, Via Laderchi, Via Maghinardo (da via Emilia a Fossatone.), Via Manin, Piazza Mirri, Via Quaini (da via Aldrovandi a via Rivalta), Via Sassi, Via Solferino, Via Tozzoni, Via Varese, Via Venezia.

Il Resto del Carlino

Marchignoli: «A Roma un impegno costante per il territorio»

«IL MIO IMPEGNO come parlamentare è costante e intenso». Il deputato Pd Massimo Marchignoli (foto) spiega i dati del sito Openpolis pubblicati ieri che lo premiano per la presenza in aula (87% delle votazioni), ma non per la produzione di atti parlamentari, classifica in cui è al 430esimo posto. «Il lavoro non si riduce soltanto alla presenza in aula, che è costante — spiega —. C’è molto lavoro in commissione, su atti ed emendamenti, che poi firmano altri, come è giusto, parlo per esempio del capogruppo in commissione. E’ chiaro che è un lavoro che appare meno dal punto di vista statistico, ma considero ingiusto che mi si attribuisca una disattenzione, quando le presenze in aula peraltro sono costanti. Seguo costantemente i temi nazionali che toccano Imola — continua — dalla città metropolitana, alle vicende della Cnh, alle vicende della Regione e intervengo in aula. Oggi (ieri, ndr) sono intervenuto sullo Scudo fiscale, per esempio. E poi ho un rapporto molto importante con il territorio. Non mi occupo certo di dire cosa fare a sindaco e assessori (il riferimento è a attacchi giunti dall’opposizione, ndr) ma di sostenerli con convinzione nella loro azione ed essere a disposizione loro, di tutto il circondario e delle imprese per questioni che posso affrontare attraverso la mia attività parlamentare».

Telesanterno

Imola: Autodromo, la gestione passa al curatore fallimentare

Le rassicurazioni arrivate dal Primo Cittadino Daniele Manca sul proseguimento dell’attività dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, seppure da ieri sotto la gestione di un curatore fallimentare da ieri, non tranquillizzano per niente i gruppi dell’opposizione.
A preoccupare il Popolo della Libertà, l’Unione di Centro Destra e la lista civica “Per Imola”, uniti in questa battaglia, è la cifra di 1 milione e 200 mila euro che il Comune rischia di dover pagare di tasca propria per il fallimento di Formula Imola, la società che gestisce il circuito sulle rive del Santerno.
Il Comune, infatti, è rappresentato nel consiglio di amministrazione del gruppo attraverso Con.Ami, l’azienda municipalizzata cittadina, di cui l’Amministrazione è il socio di maggioranza. Una catena intricata che alla fine rischia di avere ripercussioni esclusivamente sulle tasche dei cittadini.
E l’opposizione non giudica sufficiente la sola Commissione Autodromo per discutere in maniera esaustiva di questa patata bollente. Per domani, la Commissione Bilancio ha programato una riunione straordinaria, a cui è stato invitato anche il Presidente di ConAmi Daniele Montroni, Assessore all’Autodromo della Giunta di Massimo Massimo Marchignoli.

perimola @ 24 febbraio 2010

Rassegna stampa: Il Resto del Carlino del 23 febbraio 2010

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Marchignoli non brilla per l’attività a Montecitorio

NON E’ assenteista, visto che ha all’attivo una partecipazione dell’87% alle votazioni nell’aula di Montecitorio. Ma è nei posti bassi della classifica se il metro è l’attività parlamentare: ovvero, la produzione di atti. Il voto è all’onorevole Massimo Marchignoli e la pagella è pubblicata sul sito parlamento.openpolis.it che misura a tutto campo l’attività dei parlamentari. Viene fissato un indice di attività e quello di Massimo Marchignoli deputato di Imola è 0,80, contro l’1,34 che rappresenta la media dei deputati. A questo punto avanti con le classifiche. Sui 630 deputati, per la voce ‘attività parlamentare’ Marchignoli è al 420° posto. Ma c’è anche la classifica dei 20 deputati del Pd eletti in Emilia Romagna, dove Marchignoli occupa il 15° posto in base all’indice di attività. C’è da dire che dietro il deputato imolese ci sono Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, giustificati però dagli impegni di partito. Ecco la classifica dei pd emiliano romagnoli, completa di indice di produttività e di piazzamento nel gruppo dei 630. Al primo posto Marco Beltrandi: 4,92 (8° su 630), seguito da Manuela Ghizzoni: 3,60 (19°); Carmen Motta: 3,19 (34°); Ivano Miglioni: 2,43 (73°); Sandro Brandolini: 2,33 (82°); Donata Lenzi: 2,18 (100°); Maino Marchi: 2,15 (104°); Alessandro Bratti: 1,70 (178°); Alessandro Benamati: 1,29 (278°); Sandra Zampa: 1,26 (284°); Pierluigi Castagnetti: 1,18 (309°); Paola De Micheli: 1,16 (319°); Elisa Marchioni: 0,88 (409°); Salvatore Vassallo: 0,86 (409°); Massimo Marchignoli: 0,80 (420°); Dario Franceschini: 0,66 (470°); Pierluigi Bersani: 0.50 (513°); Antonio La Forgia: 0.48 (515°); Maurizio Migliavacca: 0.32 (553°); Gabriele Albonetti: 0.27 (567°). La performance di Marchignoli non piace a Giuseppe Palazzolo (Per Imola) che commenta: «Marchignoli dovrebbe essere più attivo in Parlamento, lasciando i problemi locali al sindaco e agli assessori».

perimola @ 23 febbraio 2010

Rassegna stampa del 20 febbraio 2010

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La Voce

Dopo il “no comment” di ieri il sindaco interviene sul fallimento della società
“Manterremo l’autodromo in attività”
Ma le strade con Formula Imola sono sul punto di dividersi

I consiglieri di minoranza in coro: “Cambiare modalità di gestione dell’impianto”
“Interrompere da subito la convenzione”

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Il Domani

Dopo il fallimento di Formula Imola la soluzione salverebbe il calendario di eventi e i dipendenti
Il Comune vuole gestire l’Autodromo
Il sindaco Manca: deciderà il giudice. noi siamo pronti ad impegnarci

perimola @ 22 febbraio 2010

Rassegna stampa del 19 febbraio 2010

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Resto del Carlino

IL FALLIMENTO DI FORMULA IMOLA
Perdite per Con.Ami se il ricorso non sarà accolto
A rischio 1,2 milioni versati dal consorzio pubblico

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Corriere di Romagna

LE REAZIONI
“Siamo stufi di continui fallimenti”
I consiglieri dell’opposizione vanno all’attacco. Il Pdl:” Facciamoci il palio dei somari”

Le opposizioni contro l’Asp
Palazzolo:” Situazione peggiorata con l’appalto dei servizi”

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Il Domani

La società che gestisce l’Autodromo ha fatto ricorso
Mistero sul fallimento
Nessuna dichiarazione da Formula Imola

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La Voce

“Vergognoso e drammatico il silenzio dell’amministrazione”
Opposizione compatta nel criticare la gestione della querelle giudiziaria legata al circuito

perimola @ 19 febbraio 2010