SOCIALE
Articolo di perimola scritto il 5 marzo 2008
Il Comune dovrà avere la capacità di interpretare e cogliere la domanda e i nuovi bisogni della popolazione e di esercitare una forte azione di governo e di innovazione.
Le persone socialmente più deboli, come gli anziani, i giovani soli, le donne sole con minori a carico, le famiglie numerose o quelle che comprendono soggetti in difficoltà, di solito, non possono contare su un “adeguato” sistema di risposte pubbliche: quando non si mettono in campo risorse sufficienti e un piano di prevenzione adeguato, la caduta in situazioni di impoverimento è davvero inevitabile.
In una città come Imola, nonostante si produca una buona ricchezza, complessivamente i poveri aumentano. Il nostro compito sarà di promuovere e sostenere azioni tese a rendere la famiglia protagonista nelle scelte e non solo responsabile nella gestione del disagio dei propri componenti deboli.
DISGREGAZIONI FAMILIARI
Agiremo in modo tempestivo sul problema abitativo, proponendo appartamenti dedicati, in modo da fornire un luogo “protetto”, permettendo nello stesso tempo la convivenza con altre donne, sviluppando così situazioni di auto-aiuto e dando la possibilità di sostentamento con servizi per gli anziani.
MALATI PSICHIATRICI
Occorre rompere l’isolamento che circonda questi pazienti e seguirli in modo regolare ed assiduo.
La nostra proposta per un programma di riabilitazione e di reinserimento nella società, parte dall’utilizzo di studenti di psicologia, laureandi o neo laureati meglio se specializzati in un corso di psicologia – psichiatria da svolgersi ad Imola da inserire nel complesso dell’Osservanza.
EXTRACOMUNITARI
Bisogna favorire i processi di integrazione sociale, culturale ed economica tra gli immigrati e la comunità locale.
Per far ciò, è indispensabile avere una conoscenza adeguata del fenomeno e della loro condizione. Riteniamo importante istituire corsi e attività culturali che favoriscano l’apprendimento e l’aggiornamento della lingua italiana, rilasciando un attestato di frequenza che potrà essere determinante per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Integrazione significa anche osservanza delle regole e delle leggi, pertanto ci impegneremo attivamente in collaborazione con gli organi di polizia affinché sia garantito il rispetto.
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Le associazioni di volontariato sono segno di civiltà, libertà, democrazia e soprattutto di altruismo e non possono essere “prede” preferite dei partiti. L’autonomia è un valore irrinunciabile.
Bisogna cambiare registro e analizzare seriamente lo stato di difficoltà delle associazioni di volontariato del nostro territorio smettendo di considerarle come “tappabuchi” delle iniziative dell’Ente Locale.
