Rassegna stampa del 19 marzo 2010
Articolo di perimola scritto il 23 marzo 2010
Il Resto del Carlino
Bagni pubblici?
Ora ci pensano i pensionati.
Progetto del Comune. E’ polemica
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Romagna Noi
Imola – Scuola: “Raccagna va sospeso”
L’attacco di Carapia (Pdl): “Si mettono in difficoltà le famiglie, la proposta dell’assessore non è condivisibile”
IMOLA – “La proposta del Comune di Imola agli ‘esclusi’ dalla scuola Pedagna dimostra i limiti della gestione Raccagna e soprattutto l’inefficacia di uno stradario non adeguato ed equo”. L’accusa arriva ancora una volta dal consigliere Pdl, Simone Carapia, che due giorni fa ha sollevato la questione dei bambini esclusi dalle iscrizioni alla scuola elementare Pedagna, e oggi arriva a chiedere che l’assessore alla scuola, Marco Raccagna, sia “sospeso dal suo incarico”. Il sistema di controlli sulle autocertificazioni “a Imola non esiste”, afferma Carapia, e ricorda che a questo problema “si sommano interpretazioni soggettive di leggi” sulle cosiddette primine. “Per questo – scrive il consigliere – mi appello al sindaco Manca perchè prenda personalmente in esame la vicenda”.
La proposta di Raccagna che prevede che la scuola, con l’aiuto del Comune, completi l’attuale tempo normale a una serie di condizioni, a detta di Carapia “non è condivisibile”, perchè “verrà percorsa solo se vi sarà il numero richiesto, e incentiva anche quelli ai livelli più alti della graduatoria, vista la poca certezza e l’entità della soluzione di preferire scuole ancora disponibili”. In questo modo, prosegue il consigliere, “si mettono in difficoltà le famiglie, obbligandole a dover scegliere una scuola lontano da casa, perchè entrambi i genitori lavorano e i nonni non risiedono in città”. Allora, “che modo è questo di risolvere la situazione? Per questo mi appello direttamente al primo cittadino perchè intervenga direttamente a sanare una situazione ulteriormente complicata e ingarbugliata dall’assessore di riferimento”. E inoltre, il consigliere chiede che “l’amministrazione e il sindaco accertino tutta la documentazione inerente la compilazione delle graduatorie e soprattutto se le autocertificazioni rilasciate corrispondono al vero”.
All’attacco risponde Raccagna che oltre a accusare il Pdl di strumentalizzare le famiglie per fare scandalo, sottolinea quindi che mercoledì sera ci sono stati i due incontri, per la scuola dell’infanzia e la primaria, per assegnare i posti ancora disponibili nelle scuole della città ai genitori che non hanno viste esaudite le loro richieste. “La materia è certamente delicata e quindi voglio ringraziare i genitori, i lavoratori del settore scuole del Comune e i dirigenti scolastici, per la responsabilità, la concretezza e anche la passione con le quali si è trovata in sostanza una soluzione per tutti”, afferma l’assessore. Erano ancora liberi 101 posti per la scuola dell’infanzia e 67 per la scuola primaria. Ad oggi restano liberi ancora circa 45 posti alle primarie e circa 75 alle scuole dell’infanzia, che andranno alle domande dei cosiddetti “ritardatari” entro giugno, entro settembre dagli alunni provenienti da fuori Comune ed infine dagli arrivi in corso d’anno scolastico che sempre avvengono.
“Il punto più delicato”, riconosce Raccagna, ha riguardato i 14 esuberi del tempo pieno di Pedagna che, in parte hanno scelto il tempo ordinario su sei mattine nello stesso plesso, in parte i cinque posti ancora disponibili nella scuola di Pelloni-Tabanelli (tempo pieno) e in parte i sei posti di Ponticelli, un tempo ordinario organizzato su cinque mattine e tre pomeriggi cui si aggiungono due pomeriggi di doposcuola. Quest’ultima scuola è servita dai pulmini gialli del Comune sia in andata che in ritorno e consegna al pomeriggio in Pedagna gli alunni alle 16.30 circa, orario in cui nel plesso di Pedagna inizia un servizio di post-scuola “cui potranno rivolgersi i genitori che ne hanno necessità. E questa possibilità è stata importante per la soluzione dell’intera questione”, conclude Raccagna.
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