Rassegna stampa: Romagna Noi dell’11 marzo 2010
Articolo di perimola scritto il 12 marzo 2010
Imola – Formula Imola: bagarre in consiglio
E’ giallo sull’invito al curatore in aula
IMOLA – Sono volati gli stracci ieri in Consiglio comunale sul tema autodromo. Sia dai banchi dell’opposizione sia da quelli della maggioranza i toni usati sono stati più da protagonisti di un’opera lirica che di un confronto politico. Forse non c’è tanto da sorprendersi dato che le vicende che investono il fallimento della società Formula Imola possono ricordare le trame intricate di certe opere verdiane. Il dibattito si è acceso sulla delibera della giunta che ha chiesto la sospensione dell’art. 15 (approvata con 18 voti favorevoli del Pd, Sinistra, Idv, e 8 contrari del Pdl, Ucd, Per Imola e G.Misto) della convenzione con la società di gestione dichiarata fallita il 17 febbraio dal Tribunale di Bologna che, se applicato, avrebbe fatto decadere il rapporto contrattuale con il Comune.
L’assessore Monica Campagnoli ha spiegato le ragioni sul perché l’amministrazione abbia scelto questa strada tra cui “il non mettere a repentaglio gli eventi dell’autodromo creando un conflitto con il curatore fallimentare”. Dopo l’intervento dell’esponente di giunta, dalle file della minoranza inizia il “j’accuse” nei confronti dell’amministrazione comunale. Ad aprire le danze è Simone Carapia (Pdl) che pronuncia parole pesanti riguardo eventuali pressioni fatte sul curatore fallimentare Fabrizio Carbone affinché non partecipasse alla commissione Bilancio presieduta dallo stesso Carapia. “Lunedì sera – spiega – mi ero già accordato col curatore sulla sua partecipazione alla commissione del 16 marzo. Poi, dopo aver avvertito gli assessori Mungo e Campagnoli, quest’ultima mi diceva che non era il caso chiamare il curatore in commissione perché non era competenza del Bilancio. Un’ora più tardi mi ha chiamato Carbone ripetendomi le stesse parole della Campagnoli”. Da tale comportamento il consigliere azzurro arriva alla seguente conclusione. “Non vorrei – commenta – che ci sia la volontà di boicottare la commissione e che qualcuno abbia sensibilizzato il curatore a non partecipare. Se così fosse sarebbe gravissimo”. Anche Giuseppe Palazzolo (Per Imola) non è tenero con la giunta, accusandola di poca trasparenza sul caso autodromo e chiede, come atto dovuto, la presenza del curatore fallimentare in commissione Bilancio o Autodromo. Molto duro anche Riccardo Mondini (Ucd) a cui è stata respinta la mozione. “Se qualcuno, in commissione o in Consiglio comunale, non dichiara la verità – attacca – commette un falso in atto pubblico. Ad ottobre ci è stato detto che il bilancio di Formula Imola andava bene. Ora poi il presidente Montroni non è chiaro sulle cifre reali del debito della società facendo una scorrettezza istituzionale”. Respinge tutte le accuse ai mittenti Davide Tronconi (Pd). “Prima di lanciare insinuazioni così pesanti – spiega – bisognerebbe almeno avere qualche prova. Tirare poi in ballo il curatore, che risponde solo al giudice, mi pare un grave pasticcio”. A queste parole Carapia urla “vergogna” tanto che la presidente Paola Lanzon sospende la seduta per 5 minuti.
Giacomo Galanti
