Articoli della categoria ‘Sanità’

Lettera di Antonio Pezzi sulla sanità

venerdì maggio 27 2011

Imola, 27 maggio 2011

Lettera al Sindaco e al Consiglio Comunale di Imola

Alle Istituzioni,

Ai cittadini

 

La crisi di “governo” e di valori che attraversa la sanità nazionale e non solo, evidentemente non ha risparmiato nemmeno Imola il cui ospedale si contrae sempre di più nella desolazione di troppe responsabilità declinate. E’ ormai fenomeno purtroppo diffuso che coloro i quali sono stati preposti a rilevanti incarichi istituzionali non assumono più decisioni che, ancorché utili e necessarie, non siano allineate con le esigenze di sostegno della loro matrice politica. D’ altra parte l’ ondata di esaltazione aziendalista che, alla fine degli anni ’90, non ha risparmiato Imola nonostante le sue profonde radici socialiste, mostra oggi tutte le sue contraddizioni e le sue avverse conseguenze.  Che “qualcosa”, anche da noi, non abbia funzionato lo si è capito in particolare nel corso dell’attuale tornata elettorale in cui un “popolo” che si credeva estinto ha gridato col Suo voto ribelle la propria sfiducia.  Se i capi che non comandano sono inutili perché non servono la collettività che li retribuisce per un’attività che non svolgono, i capi che consapevolmente impongono le scelte individualiste dei politici sono pericolosi perché fomentano il malcontento. E questa è sostanzialmente l’“aria” che tira non solo nella città che Tu stesso vivi ogni giorno da Primo Cittadino ma anche lungo le insoddisfatte corsie del nostro ospedale. Tu, che per volontà di un elettorato evidentemente non più tanto ottimista, governi Imola e la sua sanità in declino e che proprio in un recente confronto personale sostenesti di voler operare per l’“unità dei dipartimenti”, come puoi non reagire di fronte al pubblico scempio che si va facendo del reparto di chirurgia? Non si può impunemente dichiarare dal pulpito di un Ente così fondamentale come l’Asl che si tratta di un “momento turbolento cui stiamo lavorando da novembre”. E’ un’affermazione gravissima, ancor più di quanto possa sembrare, e viene da chiedersi cosa ci stiano a fare “manager” e direttori vari profumatamente pagati se in sette mesi di brulicanti contatti e ambigui “spezzettamenti” d’equipe non sono ancora giunti ad alcun risultato. Altro che unità dei dipartimenti, quel che sta accadendo è esattamente l’opposto, e non solo a carico della Chirurgia!  Cosa mi risponderesti se Ti dicessi che oramai l’intera città è pesantemente condizionata dal doloroso confronto con uno storico passato di maggiore autonomia politica e complessiva autosufficienza? Se Ti dicessi che, giorno dopo giorno, ci scoraggia il deprimente abbandono di una cultura e di un orgoglio improntati allo sviluppo reale e a una reale autodeterminazione più che al mantenimento di una leadership fortemente decaduta e deresponsabilizzata? Basti dire che di notte, a Imola, non si eseguono più le endoscopie d’urgenza e i pazienti devono essere trasferiti all’Ospedale Maggiore con grande impegno di mezzi e con un indiscutibile incremento di rischio per gli ammalati e per i medici. Tra l’altro, anche in seguito a ciò, si va facendo sempre più strada la congettura che un disegno scellerato e oscuro finirà per porre in altre mani la salute degli imolesi e le loro giuste aspirazioni. Se così dovesse accadere, sia pure per incompetenza se non per animata volontà politica, sta pur certo che i cittadini ne terranno conto alla prossima “resa dei conti” elettorale. Insomma l’intera situazione, nei suoi molteplici aspetti, e quello sanitario è uno dei più delicati, è da ritenersi quanto meno difficile ed è auspicabile una più decisa assunzione di responsabilità da parte Tua e di tutti i Sindaci. Non fosse altro che per suffragare i generosi sforzi di quel pregevole “Governo parallelo” che fortunatamente sostiene la città da oltre il sipario politico! Giacché poi, proprio al di là della nostra vecchia politica, c’ è un po’ ovunque odore di riforme senza le quali, parafrasando Emma Marcegaglia, la città è ferma è altrettanto evidente che anche a Imola, per migliorare, bisogna cambiare talune Istituzioni. Naturalmente, lo avrai già capito, i primi a dover essere cambiati sono gli uomini e da questa necessaria “operazione” che ogni struttura deve mettere in conto per rinnovarsi si comprenderà finalmente la Tua reale linea di governo e la Tua apertura alle rinnovate esigenze degli imolesi.

Antonio Pezzi

Rassegna stampa – Il Corriere di Imola del 18 marzo 2008

martedì marzo 18 2008

 Sanità, occorre invertire rotta. Aut aut al direttore generale.

Power Thumbnail

clicca sull’immagine per ingrandire

Risaniamo… la sanità

mercoledì marzo 12 2008

sanita.jpg