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| banchetti per raccolta firme |
All’inizio eravamo poche persone che si scambiavano
idee e progetti, e ritenevano che Imola potesse e dovesse
essere una città migliore.
Per raggiungere questo obiettivo abbiamo concordato che l’unica
via percorribile era quella di incanalare le nostre energie
e speranze in una associazione capace di recepire le esigenze
e le istanze dei cittadini e di trasferirle alle istituzioni,
è nata così “Per Imola”
Scopo dichiarato di ”Per Imola” è quello
di opporsi ai metodi verticistici adottati dall’Amministrazione
Comunale mediante un coinvolgimento diretto dei cittadini
nella formazione dei processi decisionali riguardanti la
gestione della città.
Le problematiche sulla mobilità e trasporti sono state
il nostro banco di prova, sull’argomento abbiamo organizzato
il nostro primo convegno, che ha ottenuto un grande successo
in termini di partecipazione e di proposte.
Abbiamo presentato in provincia le osservazioni al progetto
“bretella” e le nostre proposte sono state valutate
come una reale ed efficace alternativa al problema della
viabilità del quartiere pedagna, tra l’altro
facendo risparmiare ai cittadini imolesi, ben 30 miliardi
di vecchie lire.
Ovviamente l’Amministrazione Comunale non ci ha ascoltato
e ha preferito la scelta di voler spendere oltre 45 miliardi
di vecchie lire.
Abbiamo poi ritenuto che il nostro territorio e i suoi cittadini
non fossero adeguatamente valorizzati, in quanto succubi
di poteri, anche sovracomunali, che ne limitavano la crescita
economica, sociale, sanitaria. Abbiamo pertanto predisposto
un progetto-studio di valorizzazione della città di
Imola e dei comuni limitrofi, presentando in un affollato
e stimolante convegno, l’idea della nuova provincia
di Imola-Faenza.
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| Convegno su Provincia Imola-Faenza |
Confortati da questi successi ci aspettavamo che l’Amministrazione
Comunale aprisse un dibattito sul tema, invece ci siamo trovati
davanti la scelta del Circondario Forte, una scatola vuota
che servirà soltanto per sistemare qualche politico
di professione.
Certo come prova di dialogo non si può dire che sia
stata un successo ci siamo domandati: “Cosa facciamo?”
“E’ meglio lasciar perdere?”. No non lasciamo
perdere ”Imola deve essere una città migliore”.
Bisognava ad esempio dare risposte e soluzioni alle problematiche
sociali, sanitarie e abitative, in particolare quelle legate
agli anziani. Abbiamo perciò individuato e visitato
dei centri innovativi per anziani (Milano, Bologna, Villanova
di Bagnacavallo), e raccolto le opinioni e i suggerimenti
di vari esperti. Al fine di trasferire i risultati di questa
ricerca abbiamo organizzato con successo due convegni nei
quali sono state presentate alla città due proposte
interessanti: Il Custode Sociale e particolari abitazioni
personalizzate per anziani autosufficienti da collocare all’interno
dell’area dell’Osservanza.
Anche questa volta però l’amministrazione comunale
si è rivelata sorda, e per sostenere la nostra iniziativa
abbiamo raccolto più di 2000 firme.
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| Convegno su Provincia Imola-Faenza |
Ci siamo poi ribellati civilmente al passaggio da tassa a
tariffa rifiuti: un salasso per i cittadini. Sotto lo slogan
“Se non firmi non la fermi” sono state raccolte
più di 3000 firme per modificare le modalità
di applicazione della tariffa rifiuti e per la relativa sospensione.
la risposta dell’Amministrazione Comunale è
stata quella di continuare a tartassare i cittadini, le imprese
e le scuole imolesi.
Questo ulteriore rapporto diretto con la città, ci
ha confermato che nell’opinione pubblica imolese era
viva la volontà di intraprendere la strada del miglioramento,
della valorizzazione e del cambiamento : abbiamo così
convocato una conferenza stampa per comunicare alla città
che ci saremmo presentati alle prossime elezioni amministrative
con la nostra Lista Civica: “Per
Imola”.
La nostra decisione è stata confortata dall’ennesima
dimostrazione di gestione, poco trasparente e verticistica,
relativa all’installazione nel nostro territorio della
centrale turbo gas (oltre alle due già esistenti),
ha dimostrato per l’ennesima volta la volontà
di considerare i cittadini come sudditi.
In questi primi mesi del 2004, circa 60 persone (giovani,
operai, pensionati, professori, medici, presidi, professionisti,
operatori del volontariato) hanno lavorato al programma di
governo della nostra città e oggi siamo nelle condizioni
di presentare la nostra proposta programmatica di governo
della città di Imola.
Imola non può essere mortificata, ha bisogno di crescere,
di essere solidale e capace di offrire servizi sempre migliori,
al cittadino con particolare attenzione alla famiglia come
soggetto sociale. C’è bisogno di una città
aperta al dialogo e il cittadino deve ritornare artefice
nella formazione dei processi decisionali della vita economica,
sociale, sanitaria e ambientale del nostro territorio.
Baldassarri Stefano, Barbieri Gianni, Becca Mauro,
Bighini Loredana, Camino Patrizia, Cornacchia
Ellero,
Cremonini Danilo, Galassi Nazario, Giargoni Anna,
Greco Giuliano, Grumelli Antonio, Mariani Milena,
Mazaro Giuseppina, Montanari Lamberto,
Palazzolo Giuseppe, Palmonari Paolo, Piani Daniele,
Pradelli Stefano, Santandrea Pier Franco, Santi
Massimo,
Strada Loretta, Suzzi Maurizio, Totti Paolo
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