Perchè la Lista Civica
Il Laboratorio per Imola
Imola sta vivendo un momento molto difficile. Mancano l’entusiasmo, la vitalità e il coraggio che l’hanno contraddistinta nei suoi anni migliori. La città ha bisogno di una nuova stagione di impegno e passione civile.
La classe politica della nostra città è impegnata principalmente nella ridistribuzione del potere locale .
Occorre costruire un nuovo progetto, affinché Imola ritorni ad essere la città della gente: più dinamica e piena di opportunità, più bella, più sicura, più solidale. Una città ricca di vita.
Al di là dei dati che vengono forniti per rassicurare la cittadinanza, l’economia è stagnante e si verificano diverse situazioni di crisi e perdita di posti di lavoro. Crescono le nuove povertà e le famiglie sono in difficoltà. Troppe tasse, tariffe alte, salari bassi e conto corrente sempre più in rosso.
La politica del commercio, sempre mirata alla grande distribuzione, sta mettendo in ginocchio le piccole attività commerciali. I negozi del centro storico soffrono una crisi profonda che si è creata in questi anni per l’incapacità di programmazione e di rilancio del cuore della città. L’irrisolta questione Piazza Matteotti – Monumento, ha accentuato la criticità.
Il turismo è una cenerentola per mancanza di un vero coordinamento nel promuovere le manifestazioni e l’immagine di Imola. La perdita del Gran Premio di F1 e dell’Heiniken, e il lungo inutilizzo dell’autodromo hanno creato danni rilevanti.
Troppi furti, rapine e scippi, la gente ha paura e cresce il senso di insicurezza. La poca presenza della Polizia Municipale in termini di sicurezza si scontra con un dato immenso: quasi 3 milioni di euro di multe nel 2007. I cittadini chiedono per Imola più sicura, l’aumento di organici e di risorse finanziarie della Polizia di Stato.
La tossicodipenza e l’alcoldipendenza sono in continuo aumento nel nostro territorio e tali fenomeni essendo dinamici si modificano in continuazione. La risposta delle istituzioni e delle strutture sanitarie, sociali e terapeutiche deve essere altrettanta rapida.
Le associazioni di volontariato sono segno di civiltà, libertà, democrazia e soprattutto di altruismo e non possono essere le “prede” preferite dei partiti. L’autonomia è un valore irrinunciabile. Bisogna cambiare registro e analizzare seriamente lo stato di difficoltà delle associazioni di volontariato del nostro territorio e smettere di considerarle come “tappabuchi” delle iniziative dell’Ente Locale.
La viabilità è solo mirata alla realizzazione della bretella in pedagna e non tiene conto del vero nodo: il collegamento est-ovest e la realizzazione del secondo ponte sul Santerno.
L’inquinamento cresce e manca un piano ambientale-energetico comunale a tutela della salute e della prevenzione che sono la vera garanzia per una vita migliore.
La sanità certamente non è disastrata come in altre regioni ma le liste di attesa per visite mediche e prestazioni sanitarie sono troppo lunghe, il pronto soccorso intasato e cresce l’insoddisfazione e la conseguente contestazione dei medici e del personale infermieristico.
Manca il rapporto con i giovani e per comunicare con loro c’è bisogno di saper ascoltare. Occorre trovare i linguaggi adatti per i giovani, e sicuramente anche gli strumenti.
Proprio per questi motivi e altri, ritengo indispensabile creare il “Laboratorio per Imola” come luogo di condivisione di idee e proposte, nel quale possono, anzi devono nascere progetti e proposte per “rilanciare la nostra città”.
Il “Laboratorio per Imola” dovrà nascere, principalmente, dallo sforzo di singoli cittadini: donne, uomini, casalinghe, imprenditori, professionisti, operai, impiegati, pensionati e tantissimi giovani.
Nella nostra città ci sono tante persone che operano con un grande senso civico e tante altre vorrebbero impegnarsi. Oggi più che mai, è giunto il momento di creare una grande opportunità per tutti.
Il futuro di Imola nelle mani dei suoi cittadini
