Articoli con parola chiave ‘autodromo’
Rassegna stampa del 25 novembre 2011
venerdì novembre 25 2011Rassegna stampa del 13 luglio 2011
venerdì luglio 15 2011Rassegna stampa del 14 giugno 2011
martedì giugno 14 2011Rassegna stampa: La Voce del 2 dicembre 2010
sabato dicembre 4 2010Rassegna stampa del 24 novembre 2010
sabato novembre 27 2010La Voce
Consegnate in Comune le rilevazioni. Mille euro di sanzione per ogni giornata oltre i limiti consentiti
In pista il record è dei decibel
Troppo rumore: l’Autodromo deve pagare 33mila euro
La minoranza chiede le dimissioni dell’assessore Mazzini
“Hanno preso in giro gli imolesi”
Palazzolo: “I dati sono arrivati in ritardo. Doveva esserci un maggior controllo”
Mondini: “Situazione scandalosa”
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Il Domani
IL DATO Le rilevazioni dell’Arpa certificano 34 sforamenti del limite di decibel stabilito per legge
Autodromo troppo rumoroso
Con.Ami dovrebbe essere multato, ma a pagare sarebbero i residenti
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Il Corriere
Sono 68 le giornate sopra i limiti di decibel
Mille euro ciascuno di sanzione
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Resto del Carlino
Rumore, ecco i dati dell’Arpa
Oltre sessanta sforamenti nel 2010
Superato il limite di giornate in deroga. Comitato all’attacco
Lettera aperta al Corriere di Romagna
lunedì novembre 8 2010Imola, solidarietà in pista
© Ansa
Non solo grandi manifestazioni sportive, come da tradizione, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Sabato 30 ottobre l’impianto imolese ospiterà infatti l’Happening della Solidarietà, organizzato dall’ACI Bologna, il cui ricavato sarà destinato in parte al restauro delle Sette Chiese di Bologna e in parte alla Fanep, l’associazione delle famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Gozzadini.
http://www.sportal.it/news/news97284.html
Imola 28 Ottobre 2010
Spett.le Direttore
Leggo questa notizia relativamente ad una manifestazione che si terrà presso l’Autodromo di Imola e quantomeno resto basito.
La notizia “buonista” è che una manifestazione con intenti benefici porterà presso l’Autodromo di Imola una manifestazione motoristica!
I destinatari sono due Associazioni di Bologna, l’organizzatore è l’ACI Bologna e gli utenti sono i possessori di Ferrari!
Ora quando si sostiene che l’autodromo è una realtà avulsa dal contesto sociale di Imola . purtroppo si dice il vero e l’ennesima dimostrazione è questa!
Ma perché i Bolognesi non organizzano questa bella manifestazione presso la Fiera di Bologna?
Oppure per il centro storico sempre di Bologna?
Semplicemente perché come nel nostro territorio c’è una discarica che spesso e volentieri serve diversi territori, così c’è una discarica a cielo aperto qual è l’autodromo!
Perché sporcare a casa propria quando lo si può fare in modo impunito presso casa d’altri?
A differenza della discarica di via Pediano, regolarmente monitorata dall’ARPA, non si capisce chi stia monitorando l’Autodromo e se i livelli d’inquinamento sia ambientale che acustico stiano rispettando i livelli di legge!
Leggo che il gestore si lamenta del fatto che altri autodromi tollerino tranquillamente lo sforamento previsto nelle giornate in deroga e che è scandalizzato che ad Imola qualcuno pretenda che le leggi dello stato Italiano vengano rispettate!
Concordo, assolutamente scandaloso! Quanta ingratitudine per chi porta così tanto beneficio alla nostra città!
Rammento che volendo fare attività benefica ad Imola, numerosissime Associazioni prestano attività di volontariato, che il convento dell’Osservanza con i sui splenditi affreschi necessita di una urgente attività di restauro.
Spero che i soci del ConAmi che, se non erro, sono tutti i comuni del circondario, siano pienamente d’accordo nell’uso e nella destinazione di possibili risorse, per quel che mi riguarda resto scandalizzato e non aggiungo altro, per non venir tacciato di intenti fraudolenti quale la speculazione : edilizia, ambientale o che so di richiedere informazioni coperte da segreto come la rilevazione dei dati sull’inquinamento dell’Autodromo!!
Cordiali Saluti
Daniele Piani
d.piani@alice.it
Rassegna stampa del 4 luglio 2010
lunedì luglio 5 2010Resto del Carlino
AUTODROMO L’ARPA CHIEDE I DATI SUI DECIBEL CON MAGGIORE FREQUENZA. IL SINDACO MANCA: “TROVARE UN EQUILIBRIO”
“Troppe gare”, raffica di proteste per il rumore
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Corriere di Romagna
“Troppo rumore”
Si lamentano alcuni residenti nell’area del circuito.
Le rilevazioni sono fornite dall’Arpa a cadenza trimestrale. Le critiche di Per Imola. Il sindaco promette un incontro
Rassegna stampa del 26 giugno 2010
lunedì giugno 28 2010Corriere di Romagna
Autodromo, i riflessi delle nuove norme antiriciclaggio
Il ministero dovrà autorizzare i rapporti fra pubblica amministrazione e gli operatori con sede in paradisi fiscali. Il Con.Ami: “Abbiamo rapporti trasparenti”
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Resto del Carlino
PER IMOLA PALAZZOLO SOLLEVA IL CASO
“Serve chiarezza nei contratti con la società. Per i paradisifiscali serve l’ok del Ministero”
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Il Domani
“A chi appartiene Motorsport Eventi?”
Il consigliere mette in guardia: occhio alle clausole della manovra del Governo
Rassegna stampa del 6 aprile 2010
martedì aprile 6 2010Motocorse.com
Formula Imola fallisce. Il sindaco ignora
La vita dell’ Autodromo di Imola è sempre stata travagliata. Per brevità non stiamo a farne la cronistoria: a volte erano fattori esterni, altre volte interni. Nel 2008 chi scrive si dichiarò positivamente colpito dal modus operandi di Formula Imola. Portò ad Imola il Mondiale Turismo (i 35mila spettatori dichiarati erano un’esagerazione, ma lo fanno un po’ tutti gli organizzatori) e presentò un credibile piano di rilancio. Dopo l’avvio del 2008 ed un 2009 altalenante, è di questi giorni la notizia: la società che gestisce l’impianto, Formula Imola, è stata dichiarata fallita. Immediatamente, come sempre accade in Italia, c’è stata la gara alla minimizzazione. Queste le – rosee ed ottimistiche – dichiarazioni ufficiali: “Non cambia nulla, il calendario è confermato”; “Il fallimento è dovuto ad una esosa richiesta di una società milanese per prestazioni rese nel 2008”. Illuminante, tra le tante, la dichiarazione del sindaco della città, Daniele Manca (l’autodromo è di proprietà del Comune): “Potremmo avvalerci dell’art.15 della convenzione che prevede il recesso in casi del genere. Non lo faremo. Riteniamo che non sia la mossa giusta in questo delicato momento”. Non fosse altro che a norma di buon senso, il sindaco ha torto. Vediamo perché. Per nessun motivo una sana ed onesta pubblica amministrazione può trattare affari con società sul cui capo penda qualsivoglia tipo di procedura concorsuale. E qui si tratta di un fallimento, non certo di amministrazione controllata o di procedure alternative. Si dice che i debiti siano del 2008, oggi la società ha un’altra proprietà ed altri dirigenti. D’accordo sulla nuova proprietà e sul nuovo direttore, ma esistono debiti anche del 2009. Per quell’esercizio, la parte del leone, tra i creditori, la fanno i fratelli Flammini per il main price della Superbike iridata e della Superstars. E già si cercano organizzatori alternativi: una gara automobilistica verrà allestita sì ad Imola, ma a cura della Vallelunga Aci Sport. Non è dato sapere in cambio di cosa gli organizzatori romani debbano assumersi tale rischio “conto terzi”. Sulla Superbike, lasciando per un momento da parte le odi a Biaggi e la solita menata di torrone sul plateau più ricco del mondo, concordiamo sulla spettacolarità del campionato ma rammentiamo che portarlo ad Imola ha un prezzo. E lo aveva pure nel 2009, anche se Formula Imola ha ritenuto la relativa fattura un dettaglio trascurabile, quando non un’offesa alla sacra memoria degli imolesi illustri del passato (che peraltro erano usi pagare puntuamente il cachet d’ingaggio a Saarinen e Smart, come a Korhonen e Maas). Visto tutto questo, il sindaco farebbe meglio a chiudere oggi il rapporto con Formula Imola – una società che non ha pagato molti conti in passato – ed affidare la gestione ordinaria dell’impianto all’ufficio autodromo del Comune. Direte voi: e le gare chi le organizza? Organizzatori di eventi se ne trovano a centinaia in tutta Italia. Lavorano anche su base singola (event by event, dicono i manager) e di solito portano a casa positivi risultati (per paura di non vedersi affidato altro lavoro, in futuro). Trovare poi gente che lavori meglio di Formula Imola non dovrebbe poi essere così difficile. Basti ricordare l’indigeribile pastrocchio dell’anno passato con una pista indigesta un po’ a tutti i piloti e con l’incredibile “omologazione a tempo” data da Claude Danis. Nessun circuito viene omologato oggi e deve ripresentarsi all’esame dopo pochi mesi se tutto è conforme agli standard ed ai desiderata della federazione; nonché gradito al promoter internazionale. Evidentemente c’era dell’altro.
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