Articoli con parola chiave ‘autodromo’

Rassegna stampa del 6 aprile 2010

martedì aprile 6 2010

Motocorse.com

Formula Imola fallisce. Il sindaco ignora

La vita dell’ Autodromo di Imola è sempre stata travagliata. Per brevità non stiamo a farne la cronistoria: a volte erano fattori esterni, altre volte interni. Nel 2008 chi scrive si dichiarò positivamente colpito dal modus operandi di Formula Imola. Portò ad Imola il Mondiale Turismo (i 35mila spettatori dichiarati erano un’esagerazione, ma lo fanno un po’ tutti gli organizzatori) e presentò un credibile piano di rilancio. Dopo l’avvio del 2008 ed un 2009 altalenante, è di questi giorni la notizia: la società che gestisce l’impianto, Formula Imola, è stata dichiarata fallita. Immediatamente, come sempre accade in Italia, c’è stata la gara alla minimizzazione. Queste le – rosee ed ottimistiche – dichiarazioni ufficiali: “Non cambia nulla, il calendario è confermato”; “Il fallimento è dovuto ad una esosa richiesta di una società milanese per prestazioni rese nel 2008”. Illuminante, tra le tante, la dichiarazione del sindaco della città, Daniele Manca (l’autodromo è di proprietà del Comune): “Potremmo avvalerci dell’art.15 della convenzione che prevede il recesso in casi del genere. Non lo faremo. Riteniamo che non sia la mossa giusta in questo delicato momento”. Non fosse altro che a norma di buon senso, il sindaco ha torto. Vediamo perché. Per nessun motivo una sana ed onesta pubblica amministrazione può trattare affari con società sul cui capo penda qualsivoglia tipo di procedura concorsuale. E qui si tratta di un fallimento, non certo di amministrazione controllata o di procedure alternative. Si dice che i debiti siano del 2008, oggi la società ha un’altra proprietà ed altri dirigenti. D’accordo sulla nuova proprietà e sul nuovo direttore, ma esistono debiti anche del 2009. Per quell’esercizio, la parte del leone, tra i creditori, la fanno i fratelli Flammini per il main price della Superbike iridata e della Superstars. E già si cercano organizzatori alternativi: una gara automobilistica verrà allestita sì ad Imola, ma a cura della Vallelunga Aci Sport. Non è dato sapere in cambio di cosa gli organizzatori romani debbano assumersi tale rischio “conto terzi”. Sulla Superbike, lasciando per un momento da parte le odi a Biaggi e la solita menata di torrone sul plateau più ricco del mondo, concordiamo sulla spettacolarità del campionato ma rammentiamo che portarlo ad Imola ha un prezzo. E lo aveva pure nel 2009, anche se Formula Imola ha ritenuto la relativa fattura un dettaglio trascurabile, quando non un’offesa alla sacra memoria degli imolesi illustri del passato (che peraltro erano usi pagare puntuamente il cachet d’ingaggio a Saarinen e Smart, come a Korhonen e Maas). Visto tutto questo, il sindaco farebbe meglio a chiudere oggi il rapporto con Formula Imola – una società che non ha pagato molti conti in passato – ed affidare la gestione ordinaria dell’impianto all’ufficio autodromo del Comune. Direte voi: e le gare chi le organizza? Organizzatori di eventi se ne trovano a centinaia in tutta Italia. Lavorano anche su base singola (event by event, dicono i manager) e di solito portano a casa positivi risultati (per paura di non vedersi affidato altro lavoro, in futuro). Trovare poi gente che lavori meglio di Formula Imola non dovrebbe poi essere così difficile. Basti ricordare l’indigeribile pastrocchio dell’anno passato con una pista indigesta un po’ a tutti i piloti e con l’incredibile “omologazione a tempo” data da Claude Danis. Nessun circuito viene omologato oggi e deve ripresentarsi all’esame dopo pochi mesi se tutto è conforme agli standard ed ai desiderata della federazione; nonché gradito al promoter internazionale. Evidentemente c’era dell’altro.

Rassegna stampa del 2 aprile 2010

venerdì aprile 2 2010

Resto del Carlino

AUTODROMO
“La maggioranza ci ignora. Intervenga il Prefetto”
Commissione disertata: l’opposizione attacca”

ELEZIONI IL CIVICO PALAZZOLO REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL DEPUTATO MARCHIGNOLI
“Il Pd perde voti perchè è lontano dai cittadini”

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La Voce

PALAZZOLO (PER IMOLA)
“Il Pd è nato vecchio, basta con la politica autoreferenziale”

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Corriere di Romagna

POLEMICHE A PALAZZO
Autodromo, la protesta arriva al ministro
La maggioranza diserta la commissione bilancio ma alla fine ne convoca una differente.

Rassegna stampa dell’1 aprile 2010

venerdì aprile 2 2010

La Voce

Autodromo Campagnoli e Montroni non vanno in commissione
Carapia (Pdl): “Spero nei dirigenti”
Giunta e ConAmi si negano, opposizioni: andiamo dal Prefetto.
Palazzolo: “Questa città ha bisogno di trasparenza e partecipazione”

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Corriere di Romagna

Questa mattina intanto un altro incontro in Comune sul Ferrari
Autodromo, opposizione scatenata
“Dal prefetto se non si fa la commissione”

Rassegna stampa del 28 marzo 2010

lunedì marzo 29 2010

Romagna Noi

Imola – Imola? Tutta romagnola
Sul sondaggio di Romagnanoi la maggior parte dei votanti si sente romagnola. In caso di separazione tra Emilia e Romagna gli imolesi vorrebbero l’indipendenza da Bologna

IMOLA – Da un lato è emiliana, attratta dalla gravitazione amministrativa della provincia di Bologna; dall’altro, è in bilico sul filo geografico chiamato via Emilia, che taglia in due la regione. L’equilibrista è Imola, che deve fare i conti con il volere burocratico di viale Aldo Moro e con il sentimento dei residenti. Proprio loro si sono espressi votando il sondaggio lanciato da www.romagnanoi.it. ”Imola da che parte sta?”, ha chiesto il portale online interrogando gli imolesi su questioni di confine, cultura e politica.
E la spallata sferrata da chi ha votato porta dritto dritto verso l’Adriatico. Oltre 1.660 visitatori hanno cliccato la pagina dell’inchiesta – che si ricorda, non ha la pretesa di dare dati statistici o scientifici, quanto di dare l’opportunità ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità – e il 26,99% ha deciso di partecipare attivamente, rispondendo alle quattro domande. Emerge quindi che gli imolesi si sentono nettamente romagnoli. A dirlo è la maggioranza che, con il 90 per cento, eclissa chi invece ha il cuore legato all’Emilia. Sentimento che si riflette nel quesito politico, guardando di buon occhio la prospettiva della definitiva indipendenza da Bologna. In caso di scissione tra Emilia e Romagna, l’82,17 per cento vorrebbe issare la bandiera dell’autonomia, ridisegnando Imola come ente locale autonomo in Romagna. Il restante 17, 83 non farebbe il salto, rimanendo fedele all’attuale gestione amministrativa.
Nel piatto della bilancia pesano poco politica e geografia: la materia preferita dagli imolesi è quella gastronomico-culturale. Cappelletti anzichè tortellini, ”esse” felliniana anzichè la caratteristica candenza metropolitana: a ribadirlo il 71,32 per cento dei votanti che attribuisce alle tradizioni culturali (come cucina, dialetto, ricorrenze) l’appartenenza a una determinata regione. Vengono poi quelli che danno importanza alle storiche demarcazioni geografiche (20,93 per cento), seguiti da chi rimane fedele ai confini amministrativi (6,98 per cento). Lo 0,78 per cento, infine, dà importanza ad altri fattori.
Romagnoli, dunque, ma fino a dove? La risposta la dà il corso del fiume Sillaro. Arrivando alle porte di Castel San Pietro, il corso d’acqua è considerato dal 75,19 per cento il confine naturale tra i due territori. Ma c’è chi vuole prendere le distanze e affidarsi invece alla linea tracciata dal Rio Sellustra, tagliando fuori Toscanella e Dozza (12,40 per cento). Stessa percentuale per chi invece, dalle terre della Caveja, vuole escludere la stessa Imola, ritenendo valido il confine amministrativo dei comuni di Castel Bolognese, Massa Lombarda e Riolo Terme. Considerazioni, queste, con le quali non concorda la maggior parte dei votanti. Per loro, il bilancere della città equilibrista pende tutto verso est.
FedS

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Resto del Carlino
Ancora scintille sull’affitto della pista, Palazzolo all’attacco

SI PROFILA un braccio di ferro tra il Comune e il curatore fallimentare dell’Autodromo di Imola. La decisione dell’amministratore pro tempore del circuito di esternalizzare alcuni eventi come la Superbike, per evitare alla gestione fallimentare il rischio di eventuali perdite, potrebbe indurre il Comune a pretendere il canone intero della gestione 2010: 300mila euro invece di 150mila (‘sconto previsto se vengono organizzati eventi internazionali).
Se, come sembra, il curatore fallimentare darà l’evento da organizzare (come sembra) direttamente al gruppo Flammini, a organizzare l’evento non sarebbe più Formula Imola. In previsione di bilancio il Comune per ora ha 150mila euro. Una voce «non corretta» per due motivi, a detta del consigliere civico, Giuseppe Palazzolo (Per Imola): «Il Comune avrebbe dovuto scrivere ‘300.000 euro’, perche’ i contratti degli eventi internazionali non sono stati ancora firmati, ma solo calendarizzati. Inoltre se Formula Imola affida a terzi l’organizzazione, il Comune deve incassare il canone intero». E Palazzolo ricorda per inciso che il Peg è stato redatto a marzo, cioè a fallimento già in corso.
Intanto, il curatore fallimentare ha fatto sapere di aver «gia’ messo nella spesa corrente dell’esercizio provvisorio il canone 2010». Resta da chiarire l’importo.
ALTRO fronte è quello del canone 2009, inserito fra i debiti di Formula Imola. Per riscuoterlo almeno in parte, il Comune dovrebbe insinuarsi nel fallimento. Una posizione scomoda: entrando nel fallimento, il Comune ridurrebbe le possibilità di Formula Imola di tornare in bonis, non facendolo rischierebbe un danno erariale. Il Con.Ami, socio pubblico di Formula Imola ha ventilato l’ipotesi di acquistare il debito del Comune, togliendo così d’impaccio l’amministrazione. Anche su questo fronte Palazzolo va all’attacco: «Farebbe beneficenza con soldi pubblici. E i cittadini, per l’ennesima volta pagherebbero i debiti della gestione dell’Autodromo. A questo punto ci aspettiamo che ConAmi acquisti anche il credito dell’Ausl (circa 86mila euro): ma il Consorzio fa l’istituto di beneficenza? —chiede Palazzolo e osserva — Mi aspetto una reazione da parte degli altri Comuni soci (sono 23, ndr)».

Rassegna stampa del 26 marzo 2010

venerdì marzo 26 2010

La Voce

Autodromo Montroni: “Ipotesi percorribile” Così si eviterebbe il crack di Formula Imola
Canone d’affitto? Lo pagano i cittadini
ConAmi pronto a sborsare da solo i 150mila euro al Comune
Opposizioni “Presupposti per esposto alla Corte dei Conti”

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Resto del Carlino

AUTODROMO
Opposizione scatenata, il Comune prende tempo
Polemica sul mancato pagamento dell’affitto

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Il Domani

Palazzolo: Comune e Ausl si inseriscano nel fallimento
“Fuori i pareri legali”
Autodromo, lo spettro della Corte dei Conti

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Il Corriere di Romagna

Autodromo, il Comune risponde: “C’è tempo fino a maggio per l’affitto”

LE CRITICHE
“Palazzolo: Ente poco incisivo, manca personale”

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Romagna Noi

Imola – Il debito dell’autodromo raddoppia
Nel caso il contratto degli eventi passi da Formula Imola a terzi il Comune può chiedere il pagamento del canone d’affitto intero e annullare lo sconto del 50 per cento

IMOLA – Per l’affitto dell’autodromo nel periodo di gestione 2010 il Comune potrebbe richiedere a Formula Imola 300mila euro e non 150mila come pattuito. La notizia arriva da fonti interne all’amministrazione: stando a quanto rivelato, l’autodromo beneficerebbe dello sconto del 50 per cento sull’affitto annuale in caso di eventi internazionali, come ad esempio la Superbike, grazie agli indotti che queste manifestazioni porterebbero alla comunità. Sfortunatamente, pur essendo già in calendario, il curatore fallimentare Fabrizio Carbone, sarebbe intenzionato a sospendere il contratto dell’evento, e affidarlo ai nuovi gestori, come del resto è successo per la Superstar. Decisione che comporterebbe l’annullamento dello sconto e il pagamento della tariffa piena di 300mila euro per l’affitto al Comune.
Un dettaglio tuttavia non sfugge al consigliere comunale Giuseppe Palazzolo (per Imola). Il Piano esecutivo di gestione redatto dal Cumune per il bilancio 2010 mette già in preventivo 150mila euro anzichè 300mila, nonostante i contratti degli eventi internazionali non fossero stati ancora firmati nè calendarizzati. “Se Formula Imola affida a terzi l’organizzazione – ribadisce Palazzolo – il Comune deve incassare il canone intero”.

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Il Resto del Carlino

Circondario in bilico con il decreto Calderoli

SE il decreto legge del governo sugli enti locali entrerà in vigore, il Circondario rischia di scomparire. O forse no. Ma nell’attesa si blocca il progetto di ‘riordino’ e dimagrimento dell’ente di via Boccaccio che prevede la riduzione di consiglieri e cariche.
Il presidente dell’ente di via Boccaccio Franco Lorenzi fa spallucce, dicendo che «siamo in attesa di capire cosa vuole fare il Governo». Lorenzi spiega che «se il Comune di Imola avrà meno consiglieri, l’assemblea del Circondario dovrà essere ridisegnata in base ai nuovi numeri. Ma applicando il piano di riordino rischieremmo di fare una cosa che magari fra sei mesi deve essere cambiata». Per questo il piano di riordino è stato bloccato. Sul destino del Circondario è intervenuto ieri in commissione a Imola anche l’assessore al Bilancio del Circondario, Giampiero Garuti: «Se il decreto Calderoli (così si chiama, ndr) entra in vigore — dice — il Circondario dovrà sciogliersi: è la legge». Tuttavia la consigliera Pd, Silvia Sassi, precisa che il passaggio non sarebbe immediato: «La legge regionale con la quale l’Emilia Romagna stabilisce la costituzione del Circondario imolese, in questo caso, potrebbe prevalere su quella nazionale». Nell’attesa di chiarezza sul futuro il Circondario ha già ridotto parzialmente le spese amministrative, tagliando sui rimborsi ai datori di lavoro e sulle indennità. Le spese in bilancio, infatti, sono passate dai 199,813 euro del 2009 ai 181,000 del 2010. Tuttavia Garuti ammette che l’elaborazione del ‘Piano strutturale comunale’ — Psc, ndr —, che dovrebbe riformare il piano regolatore unico dei dieci comuni, è in ritardo e ha comportato spese non rendicontate. Il bilancio non sarebbe quindi corretto. Per il 2010, del resto, sono stati destinati al Piano 293mila euro solo di consulenze.
LORENZI aveva stimato che l’adozione del Piano sarebbe intervenuta in maniera completa entro il 2010 e Garuti sostiene che «la digestione del Psc richiederà tempo, ma meno di due anni». Intanto potrebbe avere effetto il decreto taglia poltrone di Calderoli prima di ogni altra decisione. Dai banchi dell’opposizione imolese piovono critiche sulla gestione della questione. Secondo Riccardo Mondini (Ucd), il Circondario «esiste solo per tacitare gli appetiti dei colleghi di partito, per controllare la Federazione e il sistema clientelare». Di parere analogo anche il consigliere Pdl e capogruppo al Circondario Simone Carapia: «L’ente ha prodotto poco, ma gli amministratori l’indennità se la sono presa». Il consigliere appoggia la proposta di fare Imola Provincia, piuttosto che pensare al Psc.

Rassegna stampa del 25 marzo 2010

giovedì marzo 25 2010

Romagna Noi

Imola – Autodromo: canone e superbike
Il curatore fallimentare Carbone: “Il Comune faccia valere i suoi diritti nello stato passivo come tutti gli altri creditori”

IMOLA – Se il Comune vuole riscuotere dal gestore dell’Autodromo, cioè la fallita Formula Imola, il canone di concessione del 2009, che è pari a 150.000 euro (e che è già stato scritto in bilancio), “deve far valere i suoi diritti nello stato passivo come tutti gli altri creditori”. Lo spiega il curatore fallimentare, Fabrizio Carbone, che dallo scorso 22 febbraio ha preso in mano la gestione della società dichiarata fallita dal tribunale di Bologna. Mentre il canone 2010 (altri 150.000 euro), “è già stato inserito nella spesa corrente” poiché “rientra nell’esercizio provvisorio”, per riscuotere quello del 2009, antecedente al fallimento, e che dunque non può essere pagato con gli introiti dell’esercizio provvisorio, “il Comune deve insinuarsi nella procedura di fallimento la pari di tutti gli altri creditori”, precisa Carbone. Infatti, i 150.000 euro che il Comune aspetta di incassare per l’anno passato “sono omologabili a tutti gli altri crediti, per questo il Comune deve insinuarsi nello stato passivo”, insiste, e ricorda che “chi non si insinua non ha diritto al credito”. Poi, spiega ancora il curatore, “nel momento in cui fanno insinuazione, possono far valere le ragioni per stabilire il grado di privilegio del credito (prededuzione, privilegiato o chirografario)”.
Per quanto riguarda invece il calendario degli eventi, Carbone fa sapere di voler “sospendere il contratto per la Superbike entro la prossima settimana”, in modo da “consentire che l’evento abbia luogo senza perdite per la procedura”. In altre parole, l’evento sarà dato alla società Flammini, attraverso il ConAmi, che chiede la disponibilità della struttura al curatore, e a sua volta affida l’evento a terzi, così come avviene per la Superstar. A quel punto, la Formula Imola sarebbe al riparo dalle eventuali perdite procurate dall’evento (per la Superbike dell’anno scorso si parlava di 500.000 euro), e nello stesso tempo incasserebbe gli introiti che gli spettano per il servizio offerto (il funzionamento dell’autodromo).

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Sabato Sera Online

Imola: in partenza il progetto “Al lavoro da oggi” a sostegno delle famiglie

Imola. Il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio realizzano insieme un progetto per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di persone disoccupate. Dal nome “Al lavoro da oggi”, questa misura, approvata ieri pomeriggio dalla giunta comunale, rappresenta la prima azione del progetto “Insieme per le famiglie e per il lavoro”.
“Si parla sempre di formazione come di un’azione strategica per aiutare chi ha perso il lavoro. Con questo progetto si realizza una misura importante perché non c’è solo l’aiuto economico per famiglie e persone in difficoltà – spiega l’assessore alle Attività produttive, Monica Campagnoli -. Certo il progetto prevede anche questo ma, soprattutto, vuole favorire il reinserimento nel mondo del lavoro perché questa è l’azione più importante per aiutare una famiglia ad uscire dall’incertezza e dalle difficoltà determinate dalla crisi”.
Il piano straordinario di interventi e risorse denominato “Insieme per le famiglie e per il lavoro” è un progetto che punta a sostenere e tutelare le famiglie e i soggetti più deboli in questo periodo di pesante crisi economica. Il programma di interventi per contrastare la crisi economica è stato approvato in Consiglio comunale lo scorso febbraio.
La prima azione del progetto vuole favorire un percorso di inserimento lavorativo per persone che hanno perso il lavoro, fornendo nel contempo un sostegno economico al nucleo famigliare. Il progetto è realizzato in collaborazione anche con il Centro per l’impiego provinciale e prevede l’erogazione per l’anno in corso di un contributo economico mensile a seguito della partecipazione ad azioni di politica attiva concordate proprio con il Cip (Centro per l’impiego provinciale di Imola). Le azioni di politica attiva prevedono soprattutto corsi di formazione, percorsi di orientamento specialistico – individuale e/o di gruppo – supporto alla ricollocazione, stage.
Subito dopo Pasqua uscirà il bando attraverso il quale sarà possibile usufruire del progetto volto al reinserimento nel mondo del lavoro. Il bando è rivolto ai soli residenti nel Comune di Imola (almeno dalla data del 31.12.2009) aventi i seguenti requisiti:
- lavoratori in stato di disoccupazione (iscritti al Centro per l’Impiego di Imola) che abbiano avuto rapporti di lavoro di tipo subordinato a tempo indeterminato o rapporti di lavoro atipici (tutti i rapporti di lavoro che non si configurano come rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato) per un periodo di almeno due anni (anche non continuativo) nell’ultimo triennio, calcolato alla data di scadenza del bando;
- non godere dell’indennità di disoccupazione alla data di scadenza del bando o altre forme di sostegno al reddito;
- avere un ISEE SPECIALE (relativa ai redditi 2010) non superiore agli 11.000 Euro.
La partecipazione inoltre è limitata ad un solo componente per nucleo famigliare.
Per le persone ammesse in graduatoria, predisposta dal Servizio Interventi economici, sarà possibile partecipare ad un percorso per favorire di riqualificazione professionale ricevendo un contributo economico mensile pari a Euro 600,00 per un periodo che va da maggio a dicembre.

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Romagna Noi

Imola – Case popolari: scontro sul degrado
Il Pdl contesta gravi ritardi al Comune. Replica dell’assessore: “Falsità”

IMOLA – Il consigliere Regionale Pdl Alberto Vecchi ha richiesto al Governo uno stanziamento per garantire la manutenzione straordinaria degli alloggi di via Noiret (in foto). La situazione di questi alloggi – denunciata da tempo dal Pdl imolese – è piena di criticità: dall’invasione di scarafaggi alle infiltrazioni d’acqua. “L’amministrazione comunale – attacca il consigliere regionale Vecchi – è intervenuta con colpevole ritardo per tentare di risolvere una situazione di degrado accertata anche dall’Ausl e dall’Acer. Oggi – continua Vecchi – dopo vari incontri tra Comune e Acer la manutenzione straordinaria la si vuol fare pagare ai condomini”. Il Pdl non ci sta e per evitare che siano i cittadini a sborsare ha interpellato il governo: “Il preventivo fatto da una ditta privata per questi lavori di manutenzione straordinaria si aggira sugli 80 mila euro per questo – conclude Alberto Vecchi – mi sono attivato urgentemente nella richiesta dello stanziamento perchè  queste persone non vengano ulteriormente prese in giro su un bene primario come la casa”. Non si fa attendere la replica dell’assessore comunale alla Casa Ivan Vigna: “Credo che sia molto grave che si manipolino i problemi degli inquilini delle case popolari  per fare campagna elettorale, oltretutto dimenticandosi o facendo finta di dimenticare che la mancanza di fondi per la manutenzioni degli alloggi Erp deriva da precise scelte del governo Berlusconi”.
Vigna non esita poi ad entrare nel merito dell’accusa lanciata da Vecchi relativamente al piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del condominio popolare: “Il consigliere dimostra notevole ignoranza in materia quando dice che si sta approntando una manutenzione straordinaria che verrà addebitata ai condomini: primo perché non è vero secondo perché non sarebbe possibile dal punto di vista della legge”. L’assessore sciorina poi tutti gli interventi effettuati e di prossima realizzazione: “In via Noiret si è provveduto di recente alla sostituzione delle caldaie per il riscaldamento e alla disinfestazione dagli insetti e altre manutenzioni ordinarie, il tutto con totale addebito al Comune senza nessun onere per gli inquilini e ad uno spurgo fosse biologiche con addebito al 50% ai condomini. Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, si sta procedendo ad un progetto di messa a norma dell’ascensore anche per renderlo accessibile ai diversamente abili. Per questa operazione – conclude l’assessore – si stanno valutando i dettagli, anche economici, ma una cosa è certa: tutti questi lavori saranno completamente coperti da soldi pubblici”.

Rassegna stampa del 23 marzo 2010

martedì marzo 23 2010

Romagna Noi
Imola – Manca vota l’acqua di Hera

IMOLA – Incentivare l’utilizzo dell’acqua di rete, meglio nota come “Acqua del Sindaco”: è questa la sfida lanciata da Hera, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Città scelta per suggellare questo impegno è Ravenna, dove, ieri mattina, una delegazione di sindaci del territorio ha firmato il manifesto “Oggi cambiamo il corso dell’acqua”, un documento che li impegna ad incentivare l’utilizzo dell’acqua di rete. All’appuntamento, promosso da Hera, hanno partecipato l’amministratore delegato del Gruppo Maurizio Chiarini, il responsabile scientifico nazionale di Legambiente Stefano Ciafani e numerosi sindaci tra cui Daniele Manca.
“Il Manifesto dell’Acqua firmato oggi (ieri, ndr) a Ravenna – sottolinea Maurizio Chiarini – rappresenta l’atto di nascita di una grande e rinnovata alleanza, stretta fra Hera e le amministrazioni locali, con l’obiettivo di valorizzare quanto fatto finora per ottimizzare il servizio, incentivare il risparmio idrico e ridurre le perdite di rete, che ad oggi sono le più basse d’Italia”. Si tratta di un atto significativo, che va nella direzione di ridurre i rifiuti e l’impatto ambientale provocato dal consumo di acqua in bottiglia. “Oggi (ieri, ndr) ci siamo presi innanzitutto un impegno – commenta Manca -, quello di garantire che l’acqua dei nostri acquedotti è buona e sana, oltre che economica. Hera ha fatto notevoli investimenti sul ciclo idrico in questi anni, a riprova che un’azienda mista, a maggioranza pubblica, può fornire un servizio di assoluta qualità ai cittadini, al contrario di chi ritiene che le quote pubbliche nelle società di gestione debbano per forza scendere sotto al 30%”.

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RomagnaOggi.it

IMOLA – Non ci sara’ nessuna commissione Autodromo, o almeno, non prima delle elezioni regionali. E’ la risposta del presidente Gilberto Cavina (Pd), alla richiesta delle minoranze inoltrata sei giorni fa, dopo la “buca” data dalla maggioranza alla commissione Bilancio presieduta da Simone Carapia (Pdl), che ora attacca Cavina. “Il presidente della commissione Autodromo, dopo ben sei giorni si e’ degnato di rispondere ad una legittima richiesta dei gruppi di minoranza”, e inoltre “si e’ dimenticato di mettere la data, e di inviarla al presidente della commissione Bilancio disconoscendo il ruolo e mancando di rispetto in primis al presidente,poi a tutti i  commissari di quel consesso”, scrive Carapia.
Il presidente della commissione Autodromo nella sua spiegazione spiegherebbe che “per la maggioranza la questione fallimento Formula Imola e’ gia’ stata trattata ampiamente e non  ci sono novita’”, ma, affonda Carapia, “peccato che il presidente abbia fatto solamente due commissioni e non 20, e soprattutto continuino a mancare ancora diverse risposte alle domande fatte dai consiglieri, dai commissari e soprattutto dalla cittadinanza sulla gestione della risorsa piu’ importante della citta’”.
Alla stessa commissione Autodromo, inoltre, ha dato disponibilita’ a partecipare (“se invitato”) il curatore fallimentare, Fabrizio Carbone. A questo punto, prosegue Carapia, la prossima commissione Bilancio e’ convocata per il 1 aprile, cioe’ “per il dopo elezioni, cosi’ le cassandre e i grilli parlanti del centrosinistra imolese non hanno piu’ la scusante della visibilita’ di Carapia o della propaganda del Pdl per le regionali”. Pero’, conclude il consigliere Pdl, “li invito a non venire con dei pesci d’aprile, perche’ fino ad oggice ne hanno propinati gia’ tanti fuorimese e stagione”.
E l’ultima stoccata di Carapia e’ ancora per Cavina: “Vorrei ricordagli che presiede una commissione denominata Autodromo. Io spero che questo empasse di Cavina e della maggioranzasia causato dalla paura di perdere consenso perche’ altrimenti sarebbe davvero molto preoccupante per l’intera vicenda e soprattutto per la citta’”.

Rassegna stampa del 17 marzo 2010

giovedì marzo 18 2010

Resto del Carlino

IL PD HA DISERTATO LA COMMISIONE CONSILIARE
Autodromo, l’opposizione attacca: “Strappo istituzionale”

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Corriere di Romagna

AUTODROMO
Per Imola: “Poca chiarezza”

Pd, Ldv e Arcobaleno: “Il consiglio comunale ha già preso decisioni precise”
“Strappo istituzionale sul Ferrari”
La maggioranza diserta la commissione, opposizione infuriata

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Il Domani

L’assessore e i partiti di maggioranza disertano la seduta che però si è svolta lo stesso
Autodromo, commissione senza giunta
Opposizione: è mancanza di rispetto. Pd: convocazione pretestuosa

Rassegna stampa: Telesanterno del 15 marzo 2010

martedì marzo 16 2010

Imola: Autodromo, presto il fallimento in Procura?

Continua a Imola la battaglia sul fallimento della società che gestisce l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. I gruppi di opposizione lavorano ad un fascicolo di documenti sul bilancio e sulle partecipazioni societarie da presentare alla Procura di Bologna.
Potrebbe presto finire su un tavolo della Procura della Repubblica di Bologna la vicenda del fallimento di Formula Imola, la società che gestisce l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari sulle rive del Santerno.
Al fascicolo su cui Piazza Trento Trieste sta già lavorando da regolamento per accertare le eventuali responsabilità penali nel fallimento, potrebbe affiancarsi un faldone di documenti raccolti dall’Unione di Centro Destra e dalla Lista civica “Per Imola” e riguardanti tutti i chiarimenti chiesti ma mai ottenuti dall’Amministrazione Comunale.
E gli argomenti al centro della bagarre sono molteplici: dai debiti di Formula Imola, che il curatore fallimentare ha quantificato in più di 4 milioni di euro solamente nei confronti dei fornitori, alle partecipazioni azionarie poco limpide, che portano fino al Lussemburgo.
«Sui conti dell’Autodromo è stato detto il falso», tuonano i capigruppo Riccardo Mondini e Giuseppe Palazzolo. E a sostegno della loro battaglia sventolano una delibera del Consiglio dello scorso anno.
Al loro fianco, uniti in questa battaglia, il Popolo della Libertà, che pronuncia parole pesanti riguardo a possibili pressioni fatte sul curatore fallimentare Fabrizio Carbone affinché non partecipasse alla Commissione Bilancio convocata per domani.

Rassegna stampa: il Resto del Carlino del 9 marzo 2010

mercoledì marzo 10 2010

L’autodromo oltre confine

AFFARE autodromo, tra i gestori spunta una società del Lussemburgo. La notizia è stata diffusa ieri durante la commissione autodromo dal consigliere dell’Ucd Riccardo Mondini che, nei giorni scorsi, ha richiesto la visura camerale di Motorsport Eventi, la società che detiene l’80 per cento di Formula Imola (l’altro 20 per cento è di Con.Ami).
DALLE CARTE è emerso che l’azionista di maggioranza di Formula Imola — Motorsport Eventi — è in mano, per la quasi totalità, a una società del Lussemburgo, la Industrial resources investiments.Difficile tirare le fila della compagine societaria, ma stando ai documenti della Camera di commercio Motorsport Eventi, ha un capitale sociale di 510mila euro: 500mila della società del Lussemburgo e 10mila versati da Sofir, una fiduciaria di Bologna. «Un capitale davvero irrisorio se si pensa al ‘mulino’ di milioni che si è messo in piedi con l’autodromo — commenta Mondini —. Basti pensare solo ai 400mila euro di compenso annuo che percepiva l’ex direttore sportivo di Formula Imola Pierpaolo Gardella. In più viene fuori che l’amministratore unico della società del Lussemburgo è Alessandro Monza, l’avvocato che ha difeso Formula Imola nell’istanza di fallimento con MisMas». Per Mondini la mancanza di controllo sugli affari del gestore dell’Enzo e Dino Ferrari da parte di Con. Ami «è stata evidente. Mi chiedo chi abbia firmato il prestito societario di oltre tre milioni di euro e chi ci stia dietro a una società che ha sede in Lussemburgo, visto che il presidente dell’ormai fallita Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, non risulta da nessuna parte».
ALLE CRITICHE di Mondini, si unisce anche il consigliere Giuseppe Palazzolo (per Imola): «L’autodromo è nel caos più totale. E’ stata firmata una convenzione per cui ai commissari di gara verrà servito il pasto preparato dai cuochi della clinica mobile del dottor Costa». Intanto ieri, l’assessore all’Autodromo, Monica Campagnoli ha presentato l’atto (da discutere mercoledì in consiglio) che formalizza la decisione della giunta di non applicare l’articolo 15 della convenzione con Formula Imola che, in caso di fallimento, ne consente la decadenza.