Romagna Noi
Imola – Garanzie per qualità di servizi Asp
I sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Risparmiare sì, ma non con i tagli o aumenti di tariffe per gli utenti”
IMOLA – Dito puntato verso le risorse economiche destinate ad anziani e disabili, peggiorati “in ragione delle dichiarate minori risorse economiche”. Se n’è parlato questa mattina in un incontro tra le rappresentanze sindacali confederali Cgil Cisl Uil e pensionati Spi Fnp Uilp, Nuovo Circondario Imolese rappresentato dal delegato dell’ufficio di presidenza Michele Filippini, Asp rappresentata dal direttore Andrea Garofani e dal presidente Gigliola Poli e Ausl rappresentata dalla direttrice di distretto Maria Mastroianni. Durante il dibattito le organizzazioni sindacali hanno presentato una proposta dettagliata che prevede il rispetto degli accordi sottoscritti per il mantenimento degli impegni assunti, tra i quali, il rispetto dei tempi di erogazione e il costo dei servizi a carico dell’utenza.
“Oggi – si legge nella nota dei sindacati – risultano dilatati i tempi per l’erogazione degli assegni di cura e, per la prima volta, si riscontra nei fatti una lista di utenti in attesa per il servizio di assistenza domiciliare. Una situazione che comporta disagi prima di tutto alle famiglie ma anche agli operatori. Per quanto ci riguarda, la qualità e la certezza dei tempi con cui vengono date le risposte alle famiglie devono essere ripristinati. Da qui viene la proposta formalizzata oggi alla controparte”.
“Per quanto riguarda le tariffe delle case protette e del servizio di assistenza domiciliare, come sindacati abbiamo espresso la nostra netta contrarietà agli aumenti “a pioggia” inseriti nel bilancio dell’Asp. Proposta, tra l’altro, mai oggetto di confronto con i sindacati. Su questo tema la nostra posizione resta quella che prevede l’invarianza delle rette ai livelli del 2009 fino alla definizione, previo confronto sindacale, di un nuovo modello di compartecipazione al costo dei servizi basato sul sistema Isee. Auspichiamo quindi che la conferenza dei sindaci, a cui fanno capo queste scelte, abbia un ruolo attivo e decisivo nel governo di questa situazione che non può essere affrontata solo attraverso tagli dei servizi e aumenti dei costi per gli utenti”.
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Il Resto del Carlino
I cassintegrati sul pullman del Pd Ma è stata invitata solo la Cgil
SUL PULLMAN dei deputati pd si parla di lavoro. «Il lavoro è oggi il primo dei problemi in questo Paese», spiega e fa gli onori di casa Massimo Marchignoli, che sul pullman in viaggio per lo Stivale (dopo Imola, Bologna e Modena) ha ricevuto ieri mattina una delegazione di lavoratori di Cnh e Haworth. Una decina i cassintegrati, accompagnati dal segretario di Fiom-Cgil, Paolo Stefani.
Non c’erano Cisl e Uil, e c’è un perché. «Non siamo stati invitati, il Pd ha ritenuto di coinvolgere solo una parte sindacale», dice il segretario della Cisl, Danilo Francesconi. Per nulla dispiaciuto il segretario della Uil, Paolo Liverani: «Non partecipo alle campagne elettorali; i problemi di queste aziende sono veri e purtroppo datati».
Attorno al pullman parcheggiato in piazza Matteotti qualche decina di persone (soprattutto pd con incarichi) e a bordo con Marchignoli, la candidata alle regionali Anna Pariani, il coordinatore della segreteria Roberto Poli e il sindaco Daniele Manca salito per parlare con i lavoratori a rischio. Che hanno ricevuto una copia della Costituzione e una promessa di Marchignoli: «Faremo un patto fra Regione, Comune e opposizione parlamentare per stanare il Governo e costringerlo ad assumersi le responsabilità».
SU CNH «il Governo è latitante», ripete il Pd. E un lavoratore azzarda: «Non possiamo sperare solo nel Governo, bisogna coinvolgere anche l’imprenditoria locale che non mette più fuori soldi». Ma sul pullman ne fanno una questione di dimensioni. «L’ordine di scala delle nostre aziende è diverso», liquida Pariani pensando al nulla di fatto della piccola Micro Vett nella partita per Cnh. Da queste parti ci sono però le grosse coop, ma sul pullman del Pd non se ne parla.
Su crisi, lavoro, rilancio Pariani confronta invece le azioni del Governo di centrodestra e della Regione di centrosinistra : «Il Governo non c’è; mentre la Regione ha fatto il patto per attraversare la crisi e continuare a investire: l’1,1% del Pil viene destinato a ricerca e sviluppo, contro lo 0,5% dello Stato».
E Marchignoli ricorda le proposte di legge del Pd: quella del maggio scorso per portare da 52 a 104 settimane l’utilizzo della cassa integrazione («E’ stata ridicolizzata, poi di fronte a un emendamento per 78 settimane ci hanno risposto che non ci sono i soldi») e un’altra di novembre per il sostegno alle famiglie che devono sopravvivere («Ma non se ne può parlare, perché il Parlamento è costretto a occuparsi d’altro»).
Lidia Golinelli
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Romagna Noi
Imola – Il pullman Pd da Cnh e Haworth
Il tour pre-elettorale arriva a Imola. Salgono il sindaco Manca, il coordinatore della segreteria Pd Poli, la candidata alle regionali Pariani e l’ex sindaco Marchignoli
IMOLA – Il pullman del Pd che sta attraversando l’Italia con lo slogan “Buone Ra-egioni” questa mattina ha toccato anche Imola, dove ha incontrato alcuni rappresentanti delle due aziende in crisi, Cnh e Haworth. All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco di Imola, Daniele Manca, il coordinatore imolese della segreteria del Pd, Roberto Poli, la candidata alle prossime elezioni regionali, Anna Pariani, e l’ex sindaco e deputato Pd, Massimo Marchignoli. Parlando di lavoro, Marchignoli ha dichiarato che Cnh e Haworth “non a caso hanno la proprietà non imolese, hanno loro logiche, seguono loro convenienze e non trovano interlocutori politici adeguati nel costruire politiche industriali diverse”.
In particolare, “sulla Cnh il Governo latita – continua l’ex primo cittadino – sulla Haworth c’è una situazione che traguarda i prossimi due anni ma con una prospettiva non certa” e intanto “la crisi viene negata, tuttora”. Secondo Pariani, “il Governo sui temi della crisi non c’è. Un’altra cosa grave è che questo Governo non ha fatto nulla per i giovani che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, dall’oggi al domani senza il rinnovo del contratto temporaneo e che stanno pagando piu’ di tutti la crisi”.
E invece, “l’Emilia-Romagna sta facendo, dal punto divista delle politiche industriali, ciò che lo Stato nazionale non fa – spiega Pariani- in particolare sulla ricerca e lo sviluppo la regione investe l’1,1% del Pil: siamo la regione con il più alto numero di brevetti pro capite del Paese con la prospettiva dei nuovi tecnopoli di aver assunto 1500 giovani ricercatori a fine 2010, mentre lo Stato nazionale investe lo 0,5% del Pil”.
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Il Resto del Carlino
Sei candidati dell’Imolese in corsa per il consiglio
di CRISTINA DEGLIESPOSTI
CITTADINI alle urne domenica e lunedì per le elezioni regionali dalle quali uscirà il nuovo governatore dell’Emilia-Romagna e la nuova composizione dell’assemblea legislativa. Cinque i candidati presidenti in corsa: il governatore uscente Vasco Errani (sostenuto da Pd, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra, ecologia e libertà, e Verdi), Anna Maria Bernini (Pdl e Lega nord), Giovanni Favia (Movimento 5 stelle) e Gian Luca Galletti (Udc).
SONO SEI invece i candidati consiglieri dal circondario che tenteranno di agguantare un seggio nell’assemblea di viale Aldo Moro. La prima ad aprire la campagna elettorale è stata Anna Pariani (Pd), 46 anni, attuale assessore provinciale alla Scuola e lavoro. Per lei gli obiettivi di mandato sono «la concretizzazione degli investimenti nella viabilità e mobilità già impegnati dalla Regione, il sostegno all’impresa con incentivi al credito e nella ricerca e sviluppo, lavorare sulla semplificazione normativa sia urbanistica che nell’accesso agli incentivi, investire nella scuola visti i tagli del Governo e ampliare i servizi e i sostegni economici alle famiglie con figli». Quanto invece alle aspettive sul risultato elettorale, Pariani ha le idee chiare: «L’obiettivo è essere eletta e che il Pd raggiunga una buona percentuale così da poter aiutare Errani nell’azione di governo». Spera invece in un generico «buon risultato del partito» il govane candidato Andrea Zucchini (Ucd), 22 anni, studente universitario di Economia e consigliere a Imola con l’Unione di centrodestra. «Punto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e la formazione, rilanciare l’autodromo in stretto collegamento con la Fiera di Bologna e vigilare sulla veloce realizzazione di infrastrutture come il ponte sul Santerno e la quarta corsia autostradale».
Si aspetta «un grande successo a Castel San Pietro» il candidato castellano per la Lega nord Alessandro Marzocchi. Artigiano, 51 anni, da due giorni consigliere provinciale per il Carroccio, Marzocchi mira a «rivedere il sistema dei punteggi delle graduatorie degli alloggi popolari per favorire l’assegnazione a italiani, combattere il degrado e potenziare le pattuglie delle forze dell’ordine sul territorio, sostenere il commercio e gli artigiani della zona, e far tornare ‘a casa loro’ gli immigrati senza un regolare contratto di lavoro». La Federazione della Sinistra ha scelto invece di puntare su due giovanissimi imolesi per la corsa al consiglio regionale: Filippo Samachini, 23 anni, studente di Mass media e politica, segretario dei Comuinisti italiani, e Andrea Coveri, 21 anni, studente di Scienze politiche. «Corro per portare in Regione nuove idee ancorandole ai valori storici della sinistra come la tutela delle fasce più deboli — dice Samachini —: allargare i sistemi di welfare alle coppie di fatto, lavoro, redistribuzione delle risorse e del reddito, aumento dei fondi destinati alla cassa integrazione».
«CREDO di poter rappresentare i più giovani e spero che siano loro a sostenere il progetto della Federazione della Sinistra — aggiunge Coveri —. In questo momento di crisi è fondamentale mantere almeno gli attuali standard di welfare, fermare la cementificazione e combattere la chiusura delle aziende, puntando anche sulla riqualificazione dei lavoratori». Infine, l’ultimo candidato a essere sceso in campo è il dozzese Luca Albertazzi (Idv), 24 anni, ingegnere dell’automazione, da giugno consigliere comunale a Dozza per l’Italia dei valori. «Al centro metto i problemi del lavoro, dell’energia, della tutela del territorio e dell’arresto della cementificazione. Ma anche la green economy che rilancia il lavoro, le imprese e la ricerca».