Articoli con parola chiave ‘elezioni regionali’

Rassegna stampa del 2 aprile 2010

venerdì aprile 2 2010

Resto del Carlino

AUTODROMO
“La maggioranza ci ignora. Intervenga il Prefetto”
Commissione disertata: l’opposizione attacca”

ELEZIONI IL CIVICO PALAZZOLO REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL DEPUTATO MARCHIGNOLI
“Il Pd perde voti perchè è lontano dai cittadini”

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La Voce

PALAZZOLO (PER IMOLA)
“Il Pd è nato vecchio, basta con la politica autoreferenziale”

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Corriere di Romagna

POLEMICHE A PALAZZO
Autodromo, la protesta arriva al ministro
La maggioranza diserta la commissione bilancio ma alla fine ne convoca una differente.

Rassegna stampa: il Resto del Carlino del 31 marzo 2010

venerdì aprile 2 2010

I CIVICI IL CONSIGLIERE DI PER IMOLA:” COME NOI SONO CRITICI CON LA POLITICA VERTICISTICA”
Palazzolo strizza l’occhio ai grillini: “Si può lavorare assieme”

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“Non nascondiamolo, il Pd arretra”.
I franceschiniani presentano il conto

Laghi e Zaniboni: “In due anni persi circa 8mila voti”

Rassegna stampa del 31 marzo 2010

mercoledì marzo 31 2010

Il Resto del Carlino

«Non nascondiamolo, il Pd arretra» I franceschiniani presentano il conto

di LIDIA GOLINELLI
«E’ UNA sciocchezza sostenere che quello dato a Beppe Grillo è un voto qualunquista». Non usa giri di parole, Giorgio Laghi, franceschiniano tranquillo nei toni e molto meno nell’animo. E il perché è ‘di stagione’. Nella roccaforte imolese il partito dominato dai forti ex Ds continua a perdere voti, e Laghi è ormai diventato allergico alle letture di rito riproposte a commento del risultato delle regionali: con 15.471 voti il Pd è al 45,91%.
E IL FRANCESCHINIANO sbotta: «Non si può ripetere un’analisi fotocopia facendoci forti del fatto che restiamo i più forti. In termini percentuali si può parlare di tenuta, ma il risultato va letto in termini assoluti e la realtà è che stiamo arretrando: in due anni abbiamo perso a Imola circa 8mila voti».
Il calcolo parte dalle politiche 2008, quando per il Pd le urne si chiusero con 23.159 voti. Con il risultato delle europee — 18.021 voti — il partito di viale Zappi era già a meno 5mila e con le regionali è ora costretto a sommare un meno 3mila. «Questo a Imola — aggiunge Laghi —, ma penso anche al Piemonte, al Lazio, alla Campania. Per restare in Emilia Romagna, abbiamo il 52% ma cinque anni fa avevamo il 62».
Quindi? La minoranza del Pd invoca un partito «più aperto in linea con il progetto iniziale». E Laghi sbandiera il ‘caso grillini’. «Quello a Grillo — sostiene — è un voto ponderato che va letto con grande rispetto. Ho parlato con elettori di mezz’età, laureati, sposati con figli; tutti avevano sempre votato Pci, Pds, Ds, Pd ma ora dicono: ‘In Grillo troviamo quello che vogliamo sentirci dire’. Non è solo protesta, è un messaggio preciso; così come non si può più liquidare come protesta il voto alla Lega Nord».
Sulla bilancia finisce anche l’astensionismo che ha bloccato le regionali 2010 e un altro franceschiniano, Gabriele Zaniboni ex Margherita, avverte: «La crescita esponenziale del non voto sta a significare che non stiamo dando risposte. E’ indispensabile che il partito affronti una riflessione, non si può sostenere che tutto va bene. Dobbiamo cambiare il modo di fare politica in un partito che deve essere più aperto e deve superare le modalità tradizionali. Non solo circoli, ma presenza più assidua nei luoghi in cui si incontra la gente che — ricorda Zaniboni — apprezza il linguaggio della verità».
ABBONDA la carne messa al fuoco. A cucinarla sarà il congresso della Federazione in calendario il 28 maggio, preceduto a partire dal 7 maggio dalle assemblee di circolo. E se la prassi è quella di addebitare le tristezze elettorali al segretario di partito, si annunciano tempi difficili per Fabrizio Castellari, bersaniano ex Margherita.
Quale futuro hanno in serbo per lui le teste che contano in viale Zappi? Il termine per la presentazione delle candidature al congresso è dietro l’angolo — il 22 aprile — ma a quanto si sa i giochi non sono ancora fatti. Tutto da disegnare. Anche se per Castellari resta in piedi un’ipotesi datata che potrebbe essere alimentata dal risultato elettorale: il trasloco da Imola-viale Zappi a Bologna-Palazzo Malvezzi in veste di assessore. Dalla giunta provinciale esce Anna Pariani eletta in consiglio regionale con 9.418 preferenze (seconda dopo Maurizio Cevenini, che ne sfoggia 19.106) e resta così vacante il posto prenotato da Imola.

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Mura lascia la segreteria regionale a Mandini?

L’IDV si prepara ai congressi con qualche pensiero in più, e la barriera di grillini che ha impedito il gran balzo in avanti al partito di Tonino Di Pietro. A Bologna entra in consiglio regionale Sandro Mandini, ex assessore ai lavori pubblici in Provincia. Si parla di lui come candidato al coordinamento dell’Emilia Romagna, tenuto finora da Silvana Mura, parlamentare e tesoriera del partito.
Resta da capire quel che deciderà di fare la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, oggi con una giunta ridotta ad otto assessori, dopo aver perso anche Anna Pariani, eletta per Imola. Draghetti potrebbe anche decidere di non rimpiazzare chi se n’è andato. Fin dall’inizio del mandato aveva previsto un esecutivo snello.

Rassegna stampa del 24 marzo 2010

mercoledì marzo 24 2010

Romagna Noi

Imola – Garanzie per qualità di servizi Asp
I sindacati Cgil, Cisl e Uil: “Risparmiare sì, ma non con i tagli o aumenti di tariffe per gli utenti”

IMOLA – Dito puntato verso le risorse economiche destinate ad anziani e disabili, peggiorati “in ragione delle dichiarate minori risorse economiche”. Se n’è parlato questa mattina in un incontro tra le rappresentanze sindacali confederali Cgil Cisl Uil e pensionati Spi Fnp Uilp, Nuovo Circondario Imolese rappresentato dal delegato dell’ufficio di presidenza Michele Filippini, Asp rappresentata dal direttore Andrea Garofani e dal presidente Gigliola Poli e Ausl rappresentata dalla direttrice di distretto Maria Mastroianni. Durante il dibattito le organizzazioni sindacali hanno presentato una proposta dettagliata che prevede il rispetto degli accordi sottoscritti per il mantenimento degli impegni assunti, tra i quali, il rispetto dei tempi di erogazione e il costo dei servizi a carico dell’utenza.
“Oggi – si legge nella nota dei sindacati – risultano dilatati i tempi per l’erogazione degli assegni di cura e, per la prima volta, si riscontra nei fatti una lista di utenti in attesa per il servizio di assistenza domiciliare. Una situazione che comporta disagi prima di tutto alle famiglie ma anche agli operatori. Per quanto ci riguarda, la qualità e la certezza dei tempi con cui vengono date le risposte alle famiglie devono essere ripristinati. Da qui viene la proposta formalizzata oggi alla controparte”.
“Per quanto riguarda le tariffe delle case protette e del servizio di assistenza domiciliare, come sindacati abbiamo espresso la nostra netta contrarietà agli aumenti “a pioggia” inseriti nel bilancio dell’Asp. Proposta, tra l’altro, mai oggetto di confronto con i sindacati. Su questo tema la nostra posizione resta quella che prevede l’invarianza delle rette ai livelli del 2009 fino alla definizione, previo confronto sindacale, di un nuovo modello di compartecipazione al costo dei servizi basato sul sistema Isee. Auspichiamo quindi che la conferenza dei sindaci, a cui fanno capo queste scelte, abbia un ruolo attivo e decisivo nel governo di questa situazione che non può essere affrontata solo attraverso tagli dei servizi e aumenti dei costi per gli utenti”.

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Il Resto del Carlino

I cassintegrati sul pullman del Pd Ma è stata invitata solo la Cgil

SUL PULLMAN dei deputati pd si parla di lavoro. «Il lavoro è oggi il primo dei problemi in questo Paese», spiega e fa gli onori di casa Massimo Marchignoli, che sul pullman in viaggio per lo Stivale (dopo Imola, Bologna e Modena) ha ricevuto ieri mattina una delegazione di lavoratori di Cnh e Haworth. Una decina i cassintegrati, accompagnati dal segretario di Fiom-Cgil, Paolo Stefani.
Non c’erano Cisl e Uil, e c’è un perché. «Non siamo stati invitati, il Pd ha ritenuto di coinvolgere solo una parte sindacale», dice il segretario della Cisl, Danilo Francesconi. Per nulla dispiaciuto il segretario della Uil, Paolo Liverani: «Non partecipo alle campagne elettorali; i problemi di queste aziende sono veri e purtroppo datati».
Attorno al pullman parcheggiato in piazza Matteotti qualche decina di persone (soprattutto pd con incarichi) e a bordo con Marchignoli, la candidata alle regionali Anna Pariani, il coordinatore della segreteria Roberto Poli e il sindaco Daniele Manca salito per parlare con i lavoratori a rischio. Che hanno ricevuto una copia della Costituzione e una promessa di Marchignoli: «Faremo un patto fra Regione, Comune e opposizione parlamentare per stanare il Governo e costringerlo ad assumersi le responsabilità».
SU CNH «il Governo è latitante», ripete il Pd. E un lavoratore azzarda: «Non possiamo sperare solo nel Governo, bisogna coinvolgere anche l’imprenditoria locale che non mette più fuori soldi». Ma sul pullman ne fanno una questione di dimensioni. «L’ordine di scala delle nostre aziende è diverso», liquida Pariani pensando al nulla di fatto della piccola Micro Vett nella partita per Cnh. Da queste parti ci sono però le grosse coop, ma sul pullman del Pd non se ne parla.
Su crisi, lavoro, rilancio Pariani confronta invece le azioni del Governo di centrodestra e della Regione di centrosinistra : «Il Governo non c’è; mentre la Regione ha fatto il patto per attraversare la crisi e continuare a investire: l’1,1% del Pil viene destinato a ricerca e sviluppo, contro lo 0,5% dello Stato».
E Marchignoli ricorda le proposte di legge del Pd: quella del maggio scorso per portare da 52 a 104 settimane l’utilizzo della cassa integrazione («E’ stata ridicolizzata, poi di fronte a un emendamento per 78 settimane ci hanno risposto che non ci sono i soldi») e un’altra di novembre per il sostegno alle famiglie che devono sopravvivere («Ma non se ne può parlare, perché il Parlamento è costretto a occuparsi d’altro»).
Lidia Golinelli
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Romagna Noi

Imola – Il pullman Pd da Cnh e Haworth
Il tour pre-elettorale arriva a Imola. Salgono il sindaco Manca, il coordinatore della segreteria Pd Poli, la candidata alle regionali Pariani e l’ex sindaco Marchignoli

IMOLA – Il pullman del Pd che sta attraversando l’Italia con lo slogan “Buone Ra-egioni” questa mattina ha toccato anche Imola, dove ha incontrato alcuni rappresentanti delle due aziende in crisi, Cnh e Haworth. All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco di Imola, Daniele Manca, il coordinatore imolese della segreteria del Pd, Roberto Poli, la candidata alle prossime elezioni regionali, Anna Pariani, e l’ex sindaco e deputato Pd, Massimo Marchignoli. Parlando di lavoro, Marchignoli ha dichiarato che Cnh e Haworth “non a caso hanno la proprietà non imolese, hanno loro logiche, seguono loro convenienze e non trovano interlocutori politici adeguati nel costruire politiche industriali diverse”.
In particolare, “sulla Cnh il Governo latita – continua l’ex primo cittadino – sulla Haworth c’è una situazione che traguarda i prossimi due anni ma con una prospettiva non certa” e intanto “la crisi viene negata, tuttora”. Secondo Pariani, “il Governo sui temi della crisi non c’è. Un’altra cosa grave è che questo Governo non ha fatto nulla per i giovani che sono stati espulsi dal mercato del lavoro, dall’oggi al domani senza il rinnovo del contratto temporaneo e che stanno pagando piu’ di tutti la crisi”.
E invece, “l’Emilia-Romagna sta facendo, dal punto divista delle politiche industriali, ciò che lo Stato nazionale non fa – spiega Pariani- in particolare sulla ricerca e lo sviluppo la regione investe l’1,1% del Pil: siamo la regione con il più alto numero di brevetti pro capite del Paese con la prospettiva dei nuovi tecnopoli di aver assunto 1500 giovani ricercatori a fine 2010, mentre lo Stato nazionale investe lo 0,5% del Pil”.

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Il Resto del Carlino

Sei candidati dell’Imolese in corsa per il consiglio

di CRISTINA DEGLIESPOSTI
CITTADINI alle urne domenica e lunedì per le elezioni regionali dalle quali uscirà il nuovo governatore dell’Emilia-Romagna e la nuova composizione dell’assemblea legislativa. Cinque i candidati presidenti in corsa: il governatore uscente Vasco Errani (sostenuto da Pd, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra, ecologia e libertà, e Verdi), Anna Maria Bernini (Pdl e Lega nord), Giovanni Favia (Movimento 5 stelle) e Gian Luca Galletti (Udc).
SONO SEI invece i candidati consiglieri dal circondario che tenteranno di agguantare un seggio nell’assemblea di viale Aldo Moro. La prima ad aprire la campagna elettorale è stata Anna Pariani (Pd), 46 anni, attuale assessore provinciale alla Scuola e lavoro. Per lei gli obiettivi di mandato sono «la concretizzazione degli investimenti nella viabilità e mobilità già impegnati dalla Regione, il sostegno all’impresa con incentivi al credito e nella ricerca e sviluppo, lavorare sulla semplificazione normativa sia urbanistica che nell’accesso agli incentivi, investire nella scuola visti i tagli del Governo e ampliare i servizi e i sostegni economici alle famiglie con figli». Quanto invece alle aspettive sul risultato elettorale, Pariani ha le idee chiare: «L’obiettivo è essere eletta e che il Pd raggiunga una buona percentuale così da poter aiutare Errani nell’azione di governo». Spera invece in un generico «buon risultato del partito» il govane candidato Andrea Zucchini (Ucd), 22 anni, studente universitario di Economia e consigliere a Imola con l’Unione di centrodestra. «Punto a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e la formazione, rilanciare l’autodromo in stretto collegamento con la Fiera di Bologna e vigilare sulla veloce realizzazione di infrastrutture come il ponte sul Santerno e la quarta corsia autostradale».
Si aspetta «un grande successo a Castel San Pietro» il candidato castellano per la Lega nord Alessandro Marzocchi. Artigiano, 51 anni, da due giorni consigliere provinciale per il Carroccio, Marzocchi mira a «rivedere il sistema dei punteggi delle graduatorie degli alloggi popolari per favorire l’assegnazione a italiani, combattere il degrado e potenziare le pattuglie delle forze dell’ordine sul territorio, sostenere il commercio e gli artigiani della zona, e far tornare ‘a casa loro’ gli immigrati senza un regolare contratto di lavoro». La Federazione della Sinistra ha scelto invece di puntare su due giovanissimi imolesi per la corsa al consiglio regionale: Filippo Samachini, 23 anni, studente di Mass media e politica, segretario dei Comuinisti italiani, e Andrea Coveri, 21 anni, studente di Scienze politiche. «Corro per portare in Regione nuove idee ancorandole ai valori storici della sinistra come la tutela delle fasce più deboli — dice Samachini —: allargare i sistemi di welfare alle coppie di fatto, lavoro, redistribuzione delle risorse e del reddito, aumento dei fondi destinati alla cassa integrazione».
«CREDO di poter rappresentare i più giovani e spero che siano loro a sostenere il progetto della Federazione della Sinistra — aggiunge Coveri —. In questo momento di crisi è fondamentale mantere almeno gli attuali standard di welfare, fermare la cementificazione e combattere la chiusura delle aziende, puntando anche sulla riqualificazione dei lavoratori». Infine, l’ultimo candidato a essere sceso in campo è il dozzese Luca Albertazzi (Idv), 24 anni, ingegnere dell’automazione, da giugno consigliere comunale a Dozza per l’Italia dei valori. «Al centro metto i problemi del lavoro, dell’energia, della tutela del territorio e dell’arresto della cementificazione. Ma anche la green economy che rilancia il lavoro, le imprese e la ricerca».

Rassegna stampa del 12 febbraio 2010

venerdì febbraio 12 2010

Resto del Carlino

PALAZZOLO (PI)
“Marchignoli limita l’azione del sindaco Manca. La giunta è minata”

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Corriere

Affondo della lista civica contro il partito di maggioranza
Per Imola: “Il Pd dovrebbe ascoltare di più gli elettori”
Palazzolo: “Quella della Pariani per le elezioni regionali è una candidatura blindata”

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Il Domani

Il consigliere evidenzia le difficoltà dei democratici
Palazzolo spara a zero sul Pd: “Pariani candidata del capo tribù”

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La Voce

Palazzolo (Per Imola): “Giunta indebolita dai valzer di poltrone. Basta con la politica autoreferenziale.”
“Pariani rompe il patto con gli elettori per una poltrona migliore”