Articoli con parola chiave ‘monumento’

Rassegna stampa del 23 settembre 2010

giovedì settembre 23 2010

Corriere di Romagna

NUOVA PUNTATA DEL CASO OBELISCO
UNA BORDATA SU PIAZZA MATTEOTTI
Monumento, la giunta Marchignoli a processo
Dal giudice anche Castellari, Montroni, salieri, Galavotti, Visani, Attiliani e il dirigente Manara
Il Gip decide l’imputazione coatta per violazione della legge che tutela i beni culturali

Per Imola: “Spesi soldi dei contribuenti”. A difendere Marchignoli e gli altri sono il sindaco Manca e la maggioranza
L’ex sindaco: “Tutto finirà nel migliore dei modi”
Ma l’opposizione si scatena. Mondini (Ucd): “Chi è imputato ora ceda il passo”

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Resto del Carlino

MARCHIGNOLI E PARTE DELLA GIUNTA DEL 2006 A PROCESSO PER IL MOVIMENTO
“Tutti a giudizio”


Obelisco, Marchignoli e sei ex assessori a processo
Il gip rifiuta l’archiviazione: saranno imputati per la rimozione non autorizzata.
Cade l’accusa più grave di abuso d’ufficio

LE REAZIONI. GLI AMMINISTRATORI CHE NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO IMPUTATI OSTENTANO SICUREZZA:”NON LASCEREMO GLI INCARICHI”
L’ex sindaco: “Non ho ansie e ho piena fiducia nella magistratura”

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La Voce

L’impasse istituzionale contagia l’ente di via Boccaccio. vecchi (Pdl) chiede a Regione di intervenire
La crisi si allarga al Circondario
“Aventino” delle minoranze paralizza la discussione sullo Statuto

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Romagna Noi
Imola – Manca: “Fiducia alla ex giunta”
L’attuale primo cittadino in linea con le decisioni di Marchignoli di spostare il monumento ai Caduti. L’ex sindaco è sereno, ma Mondini (Udc) insinua: “A Roma si dimettono per molto meno”

IMOLA – La querelle sulla rimozione del monumento ai Caduti di piazza Matteotti torna a tenere banco. E’ di ieri la notizia che il Gip del tribunale di Bologna, Andrea Scarpa, ha accolto la richiesta di archivazione per l’accusa di abuso d’ufficio, ma ha accolto quella di danneggiamento e rimozione di bene culturale senza autorizzazione. Al centro dell’accusa l’allora primo cittadino di Imola Massimo Marchignoli e la sua giunta, ma l’ex sindaco si dice sereno. “Sono sicuro che questa vicenda si risolverà”.

“Da parte mia c’è la certezza di aver agito in ottemperanza delle normative – continua Marchignoli dopo aver appreso la decisione del tribunale di Bologna -, e in piena sintonia con la Soprintendeza e sotto la sua sorveglianza. Apprezzo l’archiviazione di abuso d’ufficio, in Comune ci sono tutti gli atti che testimoniano il rapporto con la Soprintendenza”.

Marchignoli ha l’appoggio anche dell’attuale sindaco Daniele Manca. “Ci rimettiamo alla sentenza della magistratura – commenta -. Gli amministratori imolesi hanno agito con un obiettivo preciso, quello di riqualificare la città, e la piazza centrale è uno degli spazi più importanti. Ci sentiamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto per realizzare questo disegno, che chi ha lavorato in questa direzione gode della mia piena fiducia”.

Soddisfatti i comitati cittadini “Parenti dei caduti”, “Per la conservazione del monumento” e Wwf, che nel 2006 avevano presentato la denuncia-querela al tribunale di Bologna. “Il giudice ha preso la decisione giusta – afferma Giovanni Ricci Bitti, presidente del comitato “Per la conservazione del monumento” -, la rimozione è stato uno schiaffo alla memoria della città: togliendo il monumento hanno cancellato il ricordo di quei 533 figli del popolo morti in guerra”. Anche il presidente del comitato “Parenti dei caduti”, Mario Gollini, accoglie con soddisfazione la decisione del Gip. “Finalmente incontreremo in tribunale i componenti della giunta che hanno agito contro la legge” conclude.

A rendere nota la decisione del Gip è stato il consigliere Riccardo Mondini (Ucd). “La nostra battaglia – assicura – per ripristinare la legalità proseguirà senza tregua a tutti i livelli”. “A livello nazionale assistiamo a dimissioni per semplici avvisi di garanzia – prosegue Mondici -, ci chiediamo: non è forse il caso che con un rinvio a giudizio di questo tipo non sia il caso che anche questi amministratori facciano lo stesso?”.

Rassegna stampa: Ansa del 22 settembre 2010

giovedì settembre 23 2010

Vicenda piazza Imola; a giudizio ex sindaco, vice, assessori
Imputazione coatta del gip per rimozione monumento ai caduti

(ANSA) – IMOLA, 22 SET – Nuovi strascichi giudiziari per la rimozione da piazza Matteotti di Imola del monumento ai caduti della prima guerra mondiale.

Il gip Andrea Scarpa, con un’ordinanza di archiviazione parziale e di contestuale imputazione coatta, ha rinviato a giudizio l’ex sindaco ed ora deputato Pd Massimo Marchignoli, il vicesindaco Roberto Visani, gli assessori Raffaella Salieri e Valter Galavotti, l’ex vice sindaco Maurizio Castellari, gli ex assessori Daniele Montroni e Valter Attiliani, e il dirigente lavori pubblici Carlo Manara. (ANSA).

Rassegna stampa dell’8 aprile 2010

sabato aprile 10 2010

Resto del Carlino

L’ACCUSA DI GIULIO DALL’ORSO DELLA CONSULTA DI CASTELLO
“Il Circondario non ascolta i volontari”


“Alcuni negozi chiudono ma è normale ricambio”
Il direttore del centro Leonardo “Nessuna crisi”
PALAZZOLO Il consigliere civico “Meglio aspettare prima di costruire nuovi iper”

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Il Domani

Il presidenti delle Consulte al Circondario: tavoli tecnici senza la nostra voce
Lo sfogo dei volontari: non ci ascoltano
“Siamo assenti nei luoghi dove si prendono decisioni che ci riguardano”

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La Voce

I presidenti delle Consulte di Imola e Castel S. Pietro criticano la gestione del welfare
Il Circondario snobba i volontari
“Siamo emarginati, ascoltano solo Ausl, Asp e coop”
E Palazzolo attacca: “Visani non svolge il suo ruolo”

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Telesanterno

Imola: i Comitati pro monumento ricorrono a Napolitano

Finisce sul tavolo del Capo dello Stato la vicenda del monumento ai caduti di Imola. I Comitati si oppongono alla Soprintendenza, che ha dato il via libera allo spostamento della stele dalla piazza centrale.
Presidente Napolitano aiutaci tu. Si apre un nuovo capitolo nella vicenda dello smantellamento del Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di Imola dalla piazza centrale della città e della ricollocazione dell’obelisco nel Giardino intitolato al Capitano Stefanino Curti a ridosso di uno dei viali della circonvallazione.
Ma questa volta la strategia dei comitati è differente: il mirino non è più puntato contro l’Amministrazione Comunale, non ci si fronteggia più a colpi di carte bollate, e i due presidenti aggirano la consueta trafila dei ricorsi giurisdizionali attraverso il Tar e il Consiglio di Stato per rivolgersi direttamente al Capo dello Stato.
Un’opportunità consentita quando si deve presentare un ricorso contro un atto definitivo come, nel caso specifico, l’autorizzazione ricevuta dalla Soprintendenza per il proseguimento dei lavori. (cfr. interviste a Mario Gollini del Comitato dei parenti delle vittime e a Giovanni Ricci Bitti, Comitato pro monumento)
La decisione verrà emanata sotto forma di decreto del Presidente della Repubblica, e sarà pertanto un responso inappellabile. Ma in Piazza Matteotti nessuno sembra preoccuparsi.

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Sabato Sera Online

Imola: incontro del Rab sulla centrale di cogenerazione

Avvio della nuova centrale, sviluppo del teleriscaldamento e studi sulla qualità dell’aria al centro dell’attenzione.
Il Rab di Imola, il consiglio consultivo eletto dai cittadini imolesi per monitorare la nuova centrale di cogenerazione di Hera inaugurata nel settembre 2009, promuove un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza per giovedì 8 aprile, ore 20.45, presso il salone al 1° piano del Centro sociale Zolino, in via Tinti 1 a Imola.
“Si tratta di un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto dal Rab in quest’ultimo anno – spiega Massimo Cavina, presidente del Rab -. In media il consiglio si riunisce una volta al mese ma ogni gruppo di lavoro a sua volta segue un proprio calendario di incontri. Sono inoltre proseguiti i sopralluoghi all’impianto, prima nella fase di cantiere e poi in quella di avvio e i verbali di incontri e visite sono consultabili sul nostro sito www.rabimola.it”.
In particolare l’assemblea dell’8 aprile si soffermerà sui dati di funzionamento della centrale nel suo primo inverno a pieno regime, sullo sviluppo del teleriscaldamento e sui progetti promossi dal Rab, e sostenuti dal Comune, per studiare la qualità dell’aria della nostra città, progetti che saranno sviluppati da Arpa e Ausl di Imola.
“Il lavoro per la definizione dei progetti è stato lungo e impegnativo – sottolinea Cavina -, ha richiesto la messa in rete di numerosi soggetti diversi e anche da parte nostra l’acquisizione di competenze nuove per capire bene su cosa focalizzare l’attenzione, per far sì che gli studi possano avere una reale ricaduta sulla vita dei cittadini. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare all’assemblea dell’8 aprile che ci servirà anche ad ascoltare e recepire eventuali indicazioni e suggerimenti”.